La finale del Festival di Sanremo entra nel vivo e, per chi ama i pronostici, la bussola resta sempre la stessa: le quote dei bookmaker. “Quelli lo sanno”, ripetono gli appassionati di scommesse. E quest’anno più che mai, tra televoto, radio e streaming, la corsa al vincitore è apertissima.

Sal Da Vinci ribalta i pronostici

Il nome che ha scosso le lavagne è Sal Da Vinci. Considerato inizialmente outsider (quota 30), ha visto la propria valutazione crollare prima a 10 e poi fino a 4, diventando uno dei favoriti assoluti per la vittoria finale.

La crescita è legata a diversi fattori: consenso popolare, solidità delle performance e percezione diffusa di “brano da Festival”, capace di unire giuria e pubblico.

Fedez–Masini: il progetto più trasversale

Subito dietro troviamo il duo formato da Fedez e Marco Masini, tra i più quotati su diverse piattaforme di scommesse (in media tra 2,50 e 2,75).

La loro forza? Una doppia anima:

  • Fedez intercetta il pubblico giovane e digitale
  • Masini, già vincitore di due edizioni del Festival, parla alla platea più tradizionale e radiofonica

Un equilibrio che li rende tra i più solidi nel rush finale.

Serena Brancale in crescita, Arisa resta in corsa

In movimento anche le quote di Serena Brancale, stabile tra i papabili al podio e pronta a beneficiare di un’eventuale grande performance nella serata decisiva.

Non calano le possibilità per Arisa, che continua a godere di un buon equilibrio tra consenso critico e popolare.

Gli outsider da tenere d’occhio

Tra i profili più interessanti per qualità e coraggio artistico:

  • Nayt, underdog con una narrazione contemporanea coerente e identitaria
  • Ditonellapiaga, progetto multidisciplinare tra coreografie urbane e sound trascinante
  • Ermal Meta, che ha affrontato il tema drammatico dei bambini di Gaza

Se si guarda al classicismo, una menzione va a Patty Pravo, carismatica come sempre.
Quota indie di qualità per Fulminacci, mentre Maria Antonietta e Colombre rappresentano outsider capaci di una narrazione leggera ma non banale.

Il peso delle giurie nella finale

La serata conclusiva coinvolgerà:

  • Televoto (34%)
  • Giuria sala stampa, tv e web (33%)
  • Giuria delle radio (33%)

Ai voti della finale si sommeranno quelli raccolti nelle prime tre serate. I primi cinque classificati torneranno sul palco del Teatro Ariston per lo sprint decisivo.

Radio e streaming: chi guida davvero?

Sul fronte airplay radiofonico, Ditonellapiaga guida le rotazioni, seguita da Tommaso Paradiso e dal duo Fedez–Masini.

Lo streaming racconta un quadro ancora più dinamico: Spotify certifica 27 brani sanremesi nella Top 30 Italia. In testa tra gli ascolti digitali c’è Samurai Jay, dominatore delle piattaforme, mentre “Male necessario” di Fedez–Masini si conferma tra i più forti.

Sal Da Vinci mantiene numeri solidi e coerenti con il suo status di frontrunner, pur non essendo il primo su Spotify.

Bookmaker vs critica: una liturgia sanremese

È noto che il voto da casa spesso non coincida con quello degli osservatori. La critica tende a privilegiare progetti più coraggiosi rispetto al nazionalpopolare, ma quest’anno le distanze potrebbero ridursi.

Incrociando quote, radio e streaming emergono tre profili chiari:

  • Sal Da Vinci: favorito dei bookmaker
  • Fedez–Masini: equilibrio perfetto tra quote, radio e digitale
  • Samurai Jay: leader dello streaming

La sfida sembra ristretta a due nomi, ma a Sanremo le emozioni dell’Ariston possono ribaltare ogni previsione. I numeri orientano, ma il Festival decide sempre all’ultimo respiro.