La seconda edizione del Premio UNITA si è svolta a Palazzo Ripetta, durante la Festa del Cinema di Roma.
L’evento celebra il talento e la professionalità degli interpreti italiani.
Il premio, votato dagli attori stessi, conferma il valore del mestiere dell’interprete.

Il riconoscimento è una scultura luminosa di Charlot, creata dall’artista Marco Lodola.
È diventata il simbolo del Premio e della serata.

Tra i vincitori, Barbara Ronchi e Francesco Gheghi per Familia, premiati come Miglior Attrice e Miglior Attore Protagonista.
Tecla Insolia e Fabrizia Sacchi vincono come Miglior Attrice Non Protagonista.
Francesco Di Leva, per Familia, conquista il premio come Miglior Attore Non Protagonista.

Il Premio al Miglior Cast Cinema va a Vermiglio.
La Miglior Serie TV è Avetrana – Qui non è Hollywood.
Dora Romano e Peppe Lanzetta ricevono i riconoscimenti per la Miglior Partecipazione Speciale.
Tommaso Ragno viene premiato con il Premio Speciale UNITA 2025.
Lino Musella riceve il Premio UNITA 2025, consegnato da Giovanni Raspini.

Sul red carpet del Parco della Musica, circa 200 professionisti del cinema hanno sfilato insieme.
È stato un gesto di protesta contro i tagli ai fondi per il cinema e l’audiovisivo.
Il comunicato congiunto di UNITA e 100autori ha chiesto un dialogo concreto con il Ministero.

“Difendere il cinema significa difendere il lavoro e la libertà”, ha dichiarato il Direttivo UNITA.
Le parole hanno espresso la determinazione di un’intera categoria.

La serata ha unito festa e impegno.
Oltre duecento ospiti hanno partecipato in un clima di solidarietà e orgoglio.
Partner come Urban Vision, Flex Auto, Cotril, BCC, Raspini Gioielli e CVA Insurance Broker hanno sostenuto l’evento.

Il Direttivo UNITA, guidato da Daniela Giordano, ha espresso soddisfazione per il successo della serata.
L’associazione conferma il suo ruolo centrale nel difendere il valore del cinema italiano.