Catania ha accolto il Premio Eccellenze della Danza 2026 al Teatro Sangiorgi, una serata dedicata al talento, alla bellezza e all’arte della danza. L’evento ha celebrato figure di rilievo nazionale e internazionale del panorama coreutico, riunendo artisti di diverse generazioni in un’unica grande festa culturale.
I protagonisti premiati
Tra i premiati spicca Eleonora Abbagnato, riconosciuta per il suo straordinario percorso artistico. Hanno ricevuto un premio anche Elena D’Amario, per il contributo alla danza contemporanea, e Martina Pasinotti, per il suo impegno artistico. Il riconoscimento internazionale è assegnato a Jorge Barani, mentre Simone Agrò e Roberto Zappalà sono premiati rispettivamente per il loro percorso nella danza e per la ricerca innovativa.
Una menzione speciale è stata conferita a Luca Esposito, giovane talento emergente, e a Miriam Rago per il suo promettente percorso artistico.
Una conduzione elegante e una regia attenta
La serata condotta dal soprano Katia Ricciarelli, accompagnata da Sabino Lenoci, direttore del magazine L’Opera, e dal conduttore Ernesto Trapanese. La regia dell’evento è curata da Alessandra Panzavolta, con grande attenzione ai dettagli. Il premio nasce da un’idea di Vincenzo Macario, mentre la direzione artistica è stata affidata ad Antonio Desiderio.

Un tributo alla danza classica e contemporanea
Il Premio Eccellenze della Danza 2026 ha offerto al pubblico un’esperienza emozionante, celebrando il talento e la creatività dei grandi artisti e dei giovani interpreti. La serata ha confermato il ruolo del premio come evento di riferimento per la danza italiana e internazionale, celebrando l’arte, l’eccellenza e la passione che animano questo mondo.
Emozione, arte e partecipazione
L’evento ha consolidato la sua reputazione di momento di alta cultura e spettacolo, unendo tradizione e innovazione nella danza classica e contemporanea. Il successo della serata testimonia la vitalità del panorama coreutico e l’importanza di riconoscere e premiare i talenti che contribuiscono a mantenere viva l’arte della danza.