PGA Awards: è “Una Battaglia dopo l’Altra” di Paul Thomas Anderson il grande vincitore dei Producers Guild of America Awards, premio considerato l’equivalente del Miglior Film agli Oscar. Il riconoscimento dell’associazione dei produttori di Hollywood è tradizionalmente un barometro affidabile: negli ultimi 22 anni ha anticipato l’esito degli Academy in 17 occasioni, tra cui lo scorso anno con Anora di Sean Baker.
Il film di Anderson era in corsa con titoli come “Bugonia”, “F1”, “Frankenstein”, “Hamnet”, “Marty Supreme”, “Sentimental Value”, Sinners, “Train Dreams” e “Weapons”.
Il discorso e il futuro di Warner
Sul palco, Anderson ha ringraziato i vertici di Warner Bros., Mike De Luca e Pam Abdy, oltre ai produttori coinvolti nei progetti in gara. «Qualunque cosa riservi la strada davanti a noi, il vostro lavoro è stato straordinario. È una battaglia dopo l’altra», ha detto, alludendo alla possibile acquisizione dello studio da parte di Paramount Pictures guidata da David Ellison.
La corsa agli Oscar entra ora nella fase decisiva: le votazioni si chiuderanno il 5 marzo in vista della cerimonia del 15 marzo a Los Angeles.
“Sinners” domina ai Naacp Awards
Tra i favoriti della stagione c’è anche Sinners di Ryan Coogler, arrivato alle nomination con 16 candidature. L’horror sociale ha dominato la 57ª edizione dei NAACP Image Awards, conquistando miglior film, miglior attore a Michael B. Jordan e miglior performance rivelazione a Miles Caton, oltre a numerosi premi tecnici.
Premi anche per le serie tv
Sul fronte televisivo, i principali riconoscimenti sono andati a The Pitt, ambientata in un pronto soccorso di Pittsburgh, e al dramma Adolescence, confermando la centralità delle serie nella stagione dei premi.
Con i PGA Awards archiviati, Hollywood guarda ora alla notte degli Oscar, dove “Una Battaglia dopo l’Altra” si presenta come il titolo da battere.