Dal 20 al 22 marzo 2026 il Teatro Gioiello ospita un nuovo e originale allestimento di “Persone naturali e strafottenti”, la celebre e controversa opera di Giuseppe Patroni Griffi, diretta da Giancarlo Nicoletti e interpretata da un cast d’eccezione composto da Marisa Laurito, Giancarlo Nicoletti, Guglielmo Poggi e Livio Beshir.

A quarant’anni dalla sua prima affermazione, il testo torna in scena con una nuova energia. Come ha scritto Franco Cordelli sul Corriere della Sera, si tratta della “rivincita di Patroni Griffi, quarant’anni dopo”, un ritorno che restituisce al pubblico la forza provocatoria e poetica di una delle opere più originali del teatro italiano contemporaneo.

Un classico provocatorio tra ironia, cinismo e poesia

“Persone naturali e strafottenti” è una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, capace di mescolare grottesco, ironia tagliente e surrealismo. L’opera vive di dialoghi feroci, situazioni paradossali e di un equilibrio sorprendente tra tradizione e modernità, muovendosi idealmente tra l’eredità di Eduardo De Filippo e quella di Annibale Ruccello.

La drammaturgia di Patroni Griffi conserva ancora oggi una straordinaria attualità: la sua spudoratezza narrativa e la libertà di struttura rendono il testo vibrante, vivo e capace di parlare con forza al pubblico contemporaneo.

Marisa Laurito protagonista di un cast originale

Cuore pulsante dello spettacolo è un cast non convenzionale, composto da interpreti provenienti da percorsi artistici diversi ma accomunati da grande personalità scenica.

Marisa Laurito accetta la sfida di interpretare Donna Violante, ruolo che fu reso celebre da Pupella Maggio, segnando così il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore e inaugurando una nuova stagione artistica della sua lunga carriera.

Accanto a lei:

  • Giancarlo Nicoletti interpreta il travestito Mariacallàs, mettendo in campo la sua esperienza di attore e regista.
  • Guglielmo Poggi, volto noto di cinema e serie televisive, veste i panni di Fred, personaggio creato originariamente da un giovane Gabriele Lavia.
  • Livio Beshir, attore poliedrico tra teatro, cinema e televisione, completa il cast con la sua presenza scenica.
Quattro solitudini in una notte di Capodanno a Napoli

La storia si svolge in un appartamento di Napoli durante la notte di Capodanno.

Protagonisti sono quattro personaggi ai margini:

  • Donna Violante, ex serva in un bordello e padrona di casa
  • Mariacallàs, travestito ironico e disilluso
  • Fred, studente omosessuale in cerca di libertà
  • Byron, scrittore nero carico di rabbia e desiderio di riscatto

Quattro esistenze fragili e combattive che, per una notte, si trovano a condividere la propria solitudine. Tra litigi, confessioni, desideri repressi, sarcasmo e violenza, emerge un ritratto umano intenso e doloroso mentre la città festeggia l’arrivo del nuovo anno.

La forza della scrittura di Patroni Griffi

Nel testo di Patroni Griffi non c’è spazio per la noia. Lo spettacolo vive di scambi di battute scoppiettanti, giudizi lapidari e improvvise rivelazioni interiori. Ma la sua forza non risiede solo nei dialoghi: la struttura del dramma rompe gli schemi tradizionali del teatro borghese e si sviluppa in modo libero, quasi imprevedibile.

Al centro rimane un dolore sommesso ma profondissimo, che emerge nel finale in una delle immagini più struggenti del teatro contemporaneo: la mano di Violante che resta tesa, aperta, in attesa di qualcosa che quella notte non potrà arrivare.