Una guida d’autore per Cannes 2026
Sarà la regista indiana Payal Kapadia a presiedere la giuria della Semaine de la Critique alla 79ª edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio. Una scelta che conferma l’attenzione della sezione verso sguardi autoriali innovativi e sensibili al cinema contemporaneo.
Una giuria internazionale
Accanto a Kapadia, una giuria eterogenea e internazionale: l’attore canadese Théodore Pellerin, la cantautrice francese Oklou, la produttrice ghanese-britannica Ama Ampadu e il giornalista Donsaron Kovitvanitcha, direttore del Bangkok World Film Festival. Un gruppo che riflette la varietà di linguaggi e prospettive del cinema di oggi.
Un cinema tra poesia e politica
Nata a Mumbai nel 1986, Payal Kapadia si è distinta per un cinema capace di unire dimensione poetica e visione politica. Le sue opere esplorano miti popolari, lotte di classe e la condizione femminile, dando voce a realtà spesso invisibili. Dopo la formazione al Film & Television Institute of India, i suoi cortometraggi sono stati selezionati in importanti festival internazionali.
Dai festival al riconoscimento globale
Il suo documentario A Night of Knowing Nothing ha vinto l’Oeil d’Or a Cannes nel 2021, mentre nel 2024 il suo secondo lungometraggio All We Imagine as Light ha ottenuto il Gran Premio, consacrandola tra le autrici più rilevanti del panorama contemporaneo.
Kapadia ha più volte sottolineato l’importanza dei festival come spazio di crescita e resistenza per il cinema indipendente. In un contesto sempre più dominato dalle logiche di mercato, il sostegno alle opere prime rappresenta, secondo la regista, un atto fondamentale per preservare libertà creativa e nuove voci.
Con la sua presidenza, la Semaine de la Critique si conferma un terreno fertile per talenti emergenti, pronti a ridefinire il linguaggio cinematografico del futuro.