Sinners record agli Oscar ma cresce il timore del grande flop

Con 16 nomination, Sinners ha già segnato la storia degli Academy Awards 2026, superando il record di 14 candidature detenuto da All About Eve, Titanic e La La Land.

Il film diretto da Ryan Coogler arriva alla cerimonia del 15 marzo al Dolby Theatre con una potenza di fuoco senza precedenti. Ma proprio questo primato alimenta anche un timore: quello di un possibile clamoroso flop nella notte più importante del cinema.

Il rischio di seguire il destino di Spielberg e Scorsese

Nella storia degli Oscar non sono mancati casi di film arrivati con molte candidature e usciti dalla cerimonia senza alcuna statuetta.

Tra i precedenti più celebri figurano:

  • The Color Purple di Steven Spielberg, con 11 nomination ma nessuna vittoria
  • Gangs of New York di Martin Scorsese, che nel 2002 ottenne 10 candidature senza premi

Il primo condivide il record negativo di 11 nomination senza Oscar con The Turning Point.

Un precedente che alimenta il timore che Sinners, nonostante il record assoluto di candidature, possa vivere una notte degli Oscar altrettanto amara.

La concorrenza per i premi principali

Il film di Coogler dovrà confrontarsi con titoli molto forti nelle categorie principali.

Tra i rivali più accreditati figurano:

  • Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
  • Marty Supreme con Timothée Chalamet

Per questo motivo molti analisti ritengono che le maggiori possibilità di vittoria per Sinners possano arrivare soprattutto nelle categorie tecniche, come fotografia, suono o colonna sonora.

Le critiche: una struttura narrativa divisiva

Una delle critiche più frequenti mosse al film riguarda la sua struttura narrativa.

La storia si apre con un realismo crudo ambientato nel Mississippi del 1932, per poi evolversi in un racconto visionario che mescola blues, folklore e horror vampirico.

Secondo alcune recensioni internazionali, questo passaggio tra generi diversi crea una sorta di frattura drammaturgica che ha diviso critica e pubblico.

Molti commentatori hanno sottolineato un ritmo irregolare e un finale considerato troppo affrettato, elementi che potrebbero influire sulle possibilità di vittoria del film.

La trama tra blues, folklore e metafore razziali

Ambientato a Clarksdale, nel Mississippi, il 16 ottobre 1932, il film segue i gemelli gangster Stack e Smoke Moore, interpretati entrambi da Michael B. Jordan.

Dopo essere tornati da Chicago, i due aprono un juke joint afroamericano all’interno di un’ex segheria appartenuta al Ku Klux Klan.

Per animare il locale coinvolgono il cugino Sammie “Preacherboy”, interpretato dal giovane bluesman Miles Caton.

Il suo talento musicale richiama però forze oscure, ispirate alla leggenda del bluesman Robert Johnson, autore di Cross Road Blues, che secondo il mito avrebbe venduto l’anima al diavolo in cambio del suo straordinario talento musicale.

Durante la festa di inaugurazione del locale, il racconto prende una svolta horror con l’assalto di vampiri guidati dall’irlandese Remmick. La loro presenza diventa una potente metafora sociale: i vampiri rappresentano simbolicamente il sistema che ha spesso sfruttato e appropriato la cultura afroamericana, in particolare il blues.

Il momento musicale agli Oscar

La cerimonia degli Oscar celebrerà anche la dimensione musicale di Sinners, uno dei film più popolari del 2025.

Il momento musicale dedicato al film culminerà con l’esibizione della canzone originale candidata I Lied to You, interpretata da Miles Caton insieme al vincitore del Grammy Raphael Saadiq.

Alla performance prenderanno parte anche alcune leggende della musica blues e soul:

  • Buddy Guy
  • Bobby Rush
  • Misty Copeland
  • Shaboozey
  • Brittany Howard
  • Christone ‘Kingfish’ Ingram

Gli altri momenti musicali della cerimonia

La serata degli Oscar includerà anche un tributo musicale al film animato KPop Demon Hunters, diventato il film originale più visto nella storia di Netflix.

La cerimonia sarà condotta da Conan O’Brien e includerà anche un segmento In Memoriam particolarmente intenso dedicato alle grandi icone del cinema recentemente scomparse.