Dal 1° aprile al 5 ottobre 2026, il Museo Nazionale del Cinema ospita una delle mostre più attese dell’anno: “My Name Is Orson Welles”, un viaggio immersivo dedicato al genio di Orson Welles.
Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l’esposizione riunisce oltre 400 materiali tra fotografie, documenti, disegni, manifesti e installazioni, molti dei quali inediti.

Un percorso immersivo nella Mole Antonelliana
Allestita nella suggestiva Mole Antonelliana, la mostra si sviluppa lungo la rampa elicoidale dell’Aula del Tempio, trasformando lo spazio in un’esperienza narrativa e visiva unica. Il percorso racconta la vita e la carriera di Welles, esplorando non solo i suoi capolavori ma anche aspetti meno noti della sua personalità artistica.
Tra le installazioni più spettacolari spicca l’omaggio alla celebre scena degli specchi de La signora di Shanghai, mentre un’area dedicata a “Rosebud” rievoca l’atmosfera di Quarto Potere, opera che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico.

Il genio dell’illusione
Regista, attore, autore e illusionista, Welles viene raccontato come un artista totale, capace di attraversare linguaggi e continenti. Il suo cinema, sospeso tra verità e finzione, trova nella mostra una dimensione immersiva che ne amplifica la forza innovativa.
L’esposizione è suddivisa in cinque sezioni tematiche che ripercorrono le tappe fondamentali della sua carriera, evidenziando la continua tensione verso la sperimentazione e il superamento dei limiti dell’industria cinematografica.

Materiali inediti e scoperte
Oltre ai contenuti provenienti dalla mostra parigina, il percorso include il Fondo Welles del museo torinese, con documenti originali come il certificato di nascita e pagine di sceneggiature annotate.
Per la prima volta vengono esposte anche le tavole illustrate di Guido Crepax dedicate a La storia immortale, tratto dai racconti di Karen Blixen.

Eventi, retrospettiva e iniziative
L’omaggio prosegue al Cinema Massimo con una retrospettiva, dal 2 al 15 aprile 2026, che include capolavori come Quarto Potere e L’infernale Quinlan, insieme a opere meno conosciute.
Tra gli appuntamenti speciali, l’11 giugno il direttore Carlo Chatrian guiderà una visita esclusiva alla mostra, offrendo approfondimenti e aneddoti sul regista.

Un’esperienza accessibile e contemporanea
La mostra è progettata secondo i criteri del Design for All, con percorsi accessibili, audio descrizioni, video in LIS e installazioni tattili, rendendo l’esperienza inclusiva e multisensoriale.

Un viaggio nel cuore del cinema
“My Name Is Orson Welles” non è solo una celebrazione, ma un’indagine profonda sull’opera di un artista che ha ridefinito il cinema del Novecento. Un’occasione unica per riscoprire un autore ancora oggi capace di parlare alle nuove generazioni.