Si conclude con un bilancio estremamente positivo la nona edizione di Mònde – Festa del Cinema sui Cammini, che dal 28 al 31 maggio ha trasformato Foggia in un grande laboratorio culturale a cielo aperto. Cinema, arte, musica, archeologia, memoria e dialogo interculturale hanno animato la città attraverso un programma che ha registrato una presenza complessiva stimata in circa 10mila persone.
Nei quattro giorni della manifestazione si sono svolti 88 eventi tra proiezioni, incontri, concerti, masterclass, percorsi urbani, attività formative e momenti di networking, confermando la crescita di un festival che ormai rappresenta uno dei principali appuntamenti culturali del territorio.
Ospiti internazionali e grandi protagonisti del cinema
Tra gli elementi che hanno caratterizzato questa edizione spicca la forte apertura internazionale del festival, grazie anche al contributo della giornalista e produttrice Silvia Bizio. A Foggia sono arrivati protagonisti del cinema mondiale come Terry Gilliam, Kevin Spacey e Matthew Modine, affiancati da importanti nomi del panorama italiano tra cui Margherita Buy, Maurizio Nichetti e Lino Musella.

Terry Gilliam
«Ho visto persone incontrarsi, ascoltare, discutere ed emozionarsi», ha dichiarato il direttore artistico Luciano Toriello, sottolineando come il vero successo della manifestazione sia stato quello di creare relazioni e rafforzare il senso di comunità attraverso il linguaggio del cinema.

Matthew Modine
I premi che hanno segnato l’edizione 2026
Numerosi i riconoscimenti assegnati durante il festival. Il Premio Fondazione dei Monti Uniti di Foggia è andato a Maurizio Nichetti per la sua capacità di trasformare il viaggio in esperienza creativa, emotiva e cinematografica.
Il Premio per il contributo artistico Mònde 2026 è stato conferito a Lino Musella, premiato per il suo impegno artistico e civile, mentre il Premio alla Carriera è stato assegnato al regista Terry Gilliam, celebrato come autore visionario capace di fare del cinema un luogo di immaginazione e libertà.
Tra i riconoscimenti più attesi figurano anche l’Honorary Mònde Award 2026 a Kevin Spacey e il Premio L’Imprevisto a Matthew Modine, protagonista di numerosi incontri con il pubblico che hanno riscosso grande partecipazione.

Matthew Modine selfie con una fan
Dal cinema ai cammini della memoria
Le diverse sezioni competitive hanno premiato opere provenienti da varie parti del mondo. Tra queste, Sea Sisters di Brunella Filì ha conquistato il Premio Mònde 2026 nella sezione Panorama Cammini, mentre Tumuli di Ankara di Kadir Uluç si è aggiudicato il Premio Marina Mazzei dedicato all’archeologia.
Riconoscimenti anche per Ker di Sajad Soleymani, Joe’s Back di Claudia Cassandro, Pixie. The New Beginning di Krzysztof Komander e Il bisticcio del riccio meticcio di Céline Lancini, opere che hanno affrontato temi come identità, memoria, inclusione, multiculturalismo e nuove generazioni.
Foggia guarda già alla decima edizione
La chiusura di Mònde 2026 non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso. Come annunciato dallo stesso Luciano Toriello, l’organizzazione è già al lavoro per la decima edizione del festival.
Quattro giorni di incontri, racconti e visioni hanno confermato la capacità della manifestazione di utilizzare il viaggio come chiave di lettura del presente e strumento per costruire connessioni tra culture, territori e persone. Un successo che rafforza il ruolo di Mònde come uno degli eventi culturali più dinamici del panorama pugliese e nazionale.

Maurizio Nichetti

Margherita Buy