Nuove polemiche investono il Festival di Sanremo 2026. Al centro della discussione, l’utilizzo di un elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per trasportare Mogol e la moglie da Sanremo a Roma, dopo la partecipazione dell’artista alla kermesse ligure dove ha ricevuto un riconoscimento.

Il viaggio – secondo quanto dichiarato dallo stesso Mogol – è andato “benissimo”. A margine della prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il maestro ha ringraziato pubblicamente il personale coinvolto:

“I vigili del fuoco sono persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti”.

Durante la cerimonia romana, Giulio Rapetti – questo il nome all’anagrafe – è stato nominato vigile del fuoco ad honorem ed è stato presentato l’inno ufficiale del Corpo, scritto proprio da lui.


L’intervento del ministro Piantedosi

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, presente all’evento romano.

“Noi siamo contentissimi di aver avuto qui Mogol e lo ringraziamo per quello che ci ha dato, quindi il resto sono le solite polemiche strumentali”.

Il ministro ha ribadito la gratitudine nei confronti dell’artista, definendolo “un monumento nazionale” e sottolineando l’importanza del contributo artistico offerto con la composizione dell’inno dei Vigili del Fuoco.


La polemica politica: le critiche del Partito Democratico

A sollevare il caso sono stati i consiglieri regionali liguri del Partito Democratico, Davide Natale e Simone D’Angelo.

Secondo gli esponenti dem, l’impiego di un mezzo destinato all’elisoccorso per un trasferimento legato a un ospite del Festival solleva interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche.

Nel comunicato diffuso, i consiglieri parlano di una scelta che “lascia sgomenti”, chiedendo chiarimenti al presidente della Regione Liguria in merito a:

  • eventuale conoscenza preventiva del volo;
  • piena garanzia del servizio di elisoccorso durante l’assenza del mezzo;
  • disponibilità di un velivolo alternativo operativo sul territorio.

Il punto centrale, secondo il Pd, riguarda la tutela di un servizio essenziale per i cittadini, soprattutto in un contesto sanitario già definito “complesso”.

L’intervento del Movimento 5 Stelle

Sulla questione è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle, attraverso i suoi rappresentanti in Commissione Cultura.

Il M5S ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sull’autorizzazione del volo, che – secondo quanto riportato – sarebbe stata concessa dal Viminale.

Gli esponenti pentastellati hanno precisato:

  • massima stima per Mogol e la sua carriera artistica;
  • dubbi sull’opportunità di utilizzare un elicottero di emergenza quando sarebbero stati disponibili voli di linea;
  • richiesta di trasparenza sul rispetto dei protocolli operativi.

“La sicurezza e i mezzi destinati al soccorso sono patrimonio della collettività”, sottolineano, evidenziando che tali strumenti devono essere impiegati con responsabilità e solo per esigenze compatibili con la loro funzione primaria.

Il nodo centrale: uso istituzionale o utilizzo improprio?

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali che indichino una sospensione del servizio di elisoccorso in Liguria durante il trasferimento. Tuttavia, la questione politica ruota attorno a due aspetti principali:

  1. La compatibilità dell’uso del mezzo con le funzioni di emergenza.
  2. L’opportunità istituzionale dell’impiego per un trasferimento non legato a operazioni di soccorso.

La vicenda si inserisce in un clima già sensibile quando si tratta di utilizzo di risorse pubbliche e mezzi destinati alla sicurezza.

Impatto mediatico e riflessi sul Festival

Il caso rischia di aggiungere una nuova pagina polemica al Festival di Sanremo 2026, tradizionalmente al centro del dibattito pubblico non solo per la musica ma anche per questioni istituzionali e politiche.

Se da un lato il riconoscimento a Mogol e la nomina ad honorem rappresentano un momento celebrativo, dall’altro l’utilizzo dell’elicottero ha aperto un fronte politico che potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni, soprattutto dopo l’annunciata interrogazione parlamentare.

La vicenda dell’elicottero dei Vigili del Fuoco per il trasferimento di Mogol da Sanremo a Roma resta al centro del confronto politico.

Tra le rassicurazioni del ministro Piantedosi e le richieste di chiarimento avanzate da Pd e M5S, il tema si sposta ora sul piano istituzionale e parlamentare.

Nei prossimi giorni si attendono eventuali comunicazioni ufficiali che possano chiarire definitivamente modalità, autorizzazioni e impatto operativo del volo.