Un esordio che conquista pubblico e critica
Si chiude tra applausi e sala gremita la prima edizione del Modena Film Festival, che in cinque giorni ha richiamato quasi tremila spettatori, confermandosi fin da subito come uno degli appuntamenti culturali più vivaci del panorama cinematografico emergente.
Il trionfo argentino e la menzione italiana
A conquistare il premio principale assegnato dalla giuria tecnica è stato il film argentino Simón della Montagna, diretto da Federico Luis, premiato per la qualità narrativa e l’originalità dello sguardo.
Una menzione speciale è stata invece attribuita a Lo spirito delle stagioni di Alessandro Cattaneo, unico titolo italiano in concorso, a sottolineare il valore della produzione nazionale all’interno della rassegna.

Numeri importanti e respiro internazionale
Il festival, svoltosi a Modena dal 16 al 20 aprile 2026, ha proposto 15 film provenienti da sette Paesi – Regno Unito, Francia, Israele, Argentina, Cina, Svizzera e Italia – per un totale di 27 ore di proiezioni.
Giovani protagonisti e premio del pubblico
Ciò che ha colpito maggiormente è stata l’atmosfera: entusiasmo diffuso, forte presenza di giovani e una partecipazione attiva anche grazie alla giuria studentesca dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Proprio il pubblico e i giovani giurati hanno premiato il film francese Love Letters della regista Alice Douard, confermando una sensibilità condivisa verso il cinema contemporaneo europeo. Tra gli appuntamenti più apprezzati, la masterclass del regista Giorgio Diritti e il cineconcerto dedicato a La palla n.13 di Buster Keaton.
L’esperienza immersiva di The Truman Show
Particolarmente suggestiva la proiezione di The Truman Show, arricchita dall’esperienza “Odorama” realizzata in collaborazione con l’Accademia del Profumo, che ha permesso agli spettatori di percepire gli odori delle scene.
Odorama e innovazione sensoriale
Un format capace di amplificare il coinvolgimento del pubblico, trasformando la visione cinematografica in un’esperienza multisensoriale unica.
Non sono mancati momenti originali e identitari, come le degustazioni di prodotti locali prima delle proiezioni e gli incontri con personalità del mondo culturale ed enogastronomico, tra cui lo chef stellato Luca Marchini.

Staff del Modena Film Festival, foto: Fabrizio De Gennaro
Le voci degli organizzatori
“Siamo felicissimi di questa prima edizione – ha dichiarato Andrea Chimento, ideatore del festival e direttore di Longtake –. Il pubblico ci ha regalato un’atmosfera straordinaria”.
“Dopo due anni di lavoro siamo diventati una squadra affiatata. Il risultato dimostra che ne è valsa la pena”, ha concluso Gabriele Malagoli, direttore artistico e presidente del Crispy Cinema Club.

Andrea Chimento
Uno sguardo già rivolto al futuro
Organizzato da Crispy Cinema Club APS in collaborazione con Longtake, con il patrocinio del Comune di Modena e il supporto della Fondazione di Modena, il festival chiude dunque la sua prima edizione con un bilancio più che positivo e lo sguardo già rivolto alle prossime edizioni.