Milano Film Fest: i premi diventano opere di design

Milano Film Fest: i premi

Non semplici riconoscimenti, ma vere e proprie opere di design capaci di raccontare Milano e il cinema. Per l’edizione 2026 del Milano Film Fest, i premi che saranno consegnati ai vincitori durante la cerimonia finale del 9 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema portano la firma dello studio JoeVelluto, con la collaborazione di ADI Design Museum in qualità di advisor.

Una “M” che racconta Milano e il cinema

Il progetto prende forma dalla lettera “M”, simbolo della città e del festival, trasformata in una struttura verticale dal forte impatto visivo. I premi sono stati realizzati in tre diverse altezze per distinguere le categorie in gara: Miglior Lungometraggio, Miglior Cortometraggio e Premio della Giuria Studentesca.

L’obiettivo è quello di creare un oggetto iconico, riconoscibile e capace di rappresentare il legame profondo tra Milano e il mondo del cinema.

Un design ispirato alle guglie del Duomo

Le linee slanciate e le superfici metalliche richiamano le celebri guglie del Duomo di Milano. Il risultato è una piccola architettura contemporanea che cambia aspetto a seconda della luce e del punto di osservazione.

Le superfici riflettenti trasformano il premio in uno specchio capace di accogliere e restituire le immagini dell’ambiente circostante, evocando metaforicamente lo schermo cinematografico, luogo in cui le storie prendono vita e si trasformano in emozioni condivise.

JoeVelluto: creatività, ricerca e innovazione

A ideare il progetto è stato JoeVelluto, studio di design e comunicazione fondato da Andrea Maragno e riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio sperimentale e multidisciplinare.

Da oltre vent’anni lo studio sviluppa progetti che spaziano dal settore culturale a quello aziendale, collaborando con istituzioni, musei, startup e grandi imprese. Alla base del loro lavoro c’è una visione che unisce innovazione, sostenibilità e ricerca creativa, trasformando ogni progetto in uno strumento di dialogo e crescita.

Giurie d’eccezione per i premi del festival

A decretare i vincitori saranno due giurie composte da alcuni tra i volti più noti del cinema italiano. Per la sezione lungometraggi saranno chiamati a valutare le opere Valeria Bruni Tedeschi, Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico.

La giuria dedicata ai cortometraggi sarà invece composta da Margherita Vicario, Eduardo Scarpetta, Milena Mancini, Ludovica Rampoldi e Ludovica Nasti. Accanto a loro, la giuria studentesca riunirà sedici giovani provenienti da alcune delle più importanti scuole e accademie italiane legate al mondo del cinema, del design e della comunicazione.

Il design celebra il talento del Milano Film Fest

Con questi nuovi premi, il Milano Film Fest rafforza il dialogo tra cinema, arte e progettazione contemporanea. Oggetti che non si limitano a celebrare i vincitori, ma diventano simboli della città e della capacità del festival di unire creatività, cultura e innovazione in un’unica esperienza.

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