La seconda edizione del Milano Film Fest si chiude con numeri da record e una partecipazione che supera ogni aspettativa. Sono stati oltre 90mila gli spettatori che hanno preso parte ai sei giorni della manifestazione, trasformando Milano in un grande palcoscenico dedicato al cinema, alla cultura e alla creatività diffusa.
Ideato e organizzato dalla Fondazione Milano Film Fest, nata dalla collaborazione tra Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro insieme al Comune di Milano – Cultura, il festival ha confermato la propria capacità di coinvolgere pubblici diversi e di valorizzare l’intero territorio cittadino sotto la direzione artistica di Claudio Santamaria.
Una città protagonista del festival
Dal Piccolo Teatro Strehler all’Anteo Palazzo del Cinema, passando per la Casa di Quartiere Garibaldi, Casa degli Artisti e numerose arene diffuse nei nove municipi, il Milano Film Fest ha portato il cinema fuori dagli spazi tradizionali, creando occasioni di incontro e partecipazione per cittadini e visitatori.
Secondo la presidente della Fondazione Milano Film Fest, Laura Boy, il successo dell’edizione 2025 è legato proprio alla capacità di unire comunità differenti, dagli appassionati di cinema alle famiglie, dai giovani alle realtà di quartiere, attraverso un programma aperto al dialogo tra cinema, musica, formazione e arti contemporanee.
Oltre 247 eventi e più di 120 film in programma
Il cartellone ha proposto ben 247 eventi, tra proiezioni, incontri, spettacoli, workshop e appuntamenti dedicati ai professionisti del settore. Più di 120 film sono stati presentati nelle sale e nelle arene pubbliche, con 30 opere in concorso suddivise tra lungometraggi e cortometraggi.
Grande partecipazione anche per le 24 “Scintille”, iniziative diffuse nei quartieri della città che hanno contribuito a rendere il festival un evento realmente accessibile e capillare. Cuore pulsante della manifestazione è stato il Sagrato del Piccolo Teatro Strehler, animato da oltre 38 ore di musica gratuita e momenti di aggregazione.
Ospiti internazionali e nuove voci del cinema
Tra gli appuntamenti più seguiti figurano quelli con ospiti di rilievo internazionale e nazionale. Il regista e artista Julian Schnabel è stato tra le presenze più attese, insieme alle giurie guidate da Valeria Bruni Tedeschi per i lungometraggi e Margherita Vicario per i cortometraggi.
Complessivamente il festival ha coinvolto oltre 180 ospiti tra registi, attori, giurati e professionisti dell’industria audiovisiva. La dimensione internazionale è stata confermata dalla presenza di 20 Paesi rappresentati e da una selezione ufficiale che ha valorizzato culture e cinematografie differenti.
Industry e Academy, il futuro dell’audiovisivo
Accanto alla programmazione aperta al pubblico, la sezione Industry ha ospitato 35 eventi dedicati al mercato audiovisivo, alle coproduzioni e alle nuove opportunità professionali. Tra i protagonisti figurano importanti realtà del settore come Disney+, HBO Max, Netflix, Rai Fiction, Sky e Warner.
Forte anche l’impegno formativo attraverso l’Academy, che ha proposto oltre 40 appuntamenti tra masterclass, workshop e incontri con professionisti. Il progetto ha coinvolto 20 scuole, università e accademie, consolidando il ruolo del Milano Film Fest come piattaforma di crescita per i nuovi talenti.
Inclusione, sostenibilità e partecipazione
Uno degli aspetti più apprezzati dell’edizione 2025 è stato l’impegno verso accessibilità e inclusione. Molti eventi sono stati gratuiti e accessibili grazie a sottotitolazione in italiano e inglese, interpretariato LIS e soluzioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il festival ha inoltre coinvolto oltre 80 realtà culturali e sociali del territorio, 150 volontari e una rete di 43 partner strategici. Un modello partecipativo che conferma la vocazione del Milano Film Fest come progetto culturale capace di unire spettacolo, formazione, sostenibilità e comunità.
Con oltre 90mila presenze registrate, il Milano Film Fest chiude così una seconda edizione che rafforza il suo ruolo nel panorama culturale italiano, confermando Milano come una delle capitali del cinema e dell’innovazione artistica.