Dal 4 al 9 giugno torna Milano Film Fest 2026, il festival diretto artisticamente da Claudio Santamaria che punta a trasformare Milano in un gigantesco set cinematografico diffuso.
Con oltre 120 film in programma, due concorsi internazionali, concerti, masterclass, podcast live e proiezioni gratuite, il festival si prepara a invadere cinema, teatri, piazze e quartieri cittadini con un’identità sempre più riconoscibile e lontana dai modelli tradizionali delle grandi rassegne europee.
Dario Argento e Julian Schnabel tra gli ospiti più attesi
Tra gli appuntamenti più attesi della nuova edizione spicca la masterclass di Dario Argento, autentica leggenda del cinema horror italiano e internazionale.
Grande protagonista del festival sarà anche Julian Schnabel, che il 5 giugno presenterà il suo nuovo film In the Hand of Dante insieme a Valeria Golino.
Le giurie dei concorsi internazionali saranno invece guidate da Valeria Bruni Tedeschi per i lungometraggi e Margherita Vicario per i cortometraggi.
Claudio Santamaria trasforma Milano in un set diffuso
Per Claudio Santamaria il Milano Film Fest 2026 deve diventare “un laboratorio vivo”, capace di mettere in dialogo cinema, musica, teatro, fotografia e performance dal vivo.
Il cuore della manifestazione sarà il “distretto cinema” costruito attorno a Anteo Palazzo del Cinema e al Piccolo Teatro Strehler, ma il festival coinvolgerà anche la Casa degli Artisti, la Casa di Quartiere Garibaldi e numerose piazze milanesi.
Grazie alla sezione “Scintille”, infatti, il pubblico potrà assistere gratuitamente a diverse proiezioni diffuse in città.
Cinema, musica e cultura urbana si incontrano
Il programma del festival mescola linguaggi e mondi diversi, trasformando Milano in un organismo narrativo pulsante tra glamour, underground e cultura pop.
Tra gli eventi speciali figurano anche gli incontri del ciclo “Che cos’è il cinema”, concerti e appuntamenti live con Vinicio Capossela, oltre alla registrazione dal vivo del podcast Tintoria Live.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: non imitare Festival di Cannes o Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ma costruire un’identità profondamente milanese fatta di contaminazioni continue tra cinema, nightlife, moda, serie tv e spettacolo urbano.
Un festival che vuole cambiare il volto della città
Secondo l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il festival ha mantenuto la promessa di creare un dialogo tra tutte le realtà cinematografiche milanesi senza entrare in competizione con altri eventi.
E proprio questa natura diffusa sembra essere il vero punto di forza del Milano Film Fest 2026: un’esperienza che non si limita alla sala cinematografica, ma invita il pubblico ad attraversare Milano vivendo il cinema come parte integrante della città stessa.