Dal 23 al 29 settembre 2025, Milano torna al centro della moda internazionale con l’edizione Primavera-Estate 2026 della Milano Fashion Week. Un evento che si preannuncia storico, tra debutti rivoluzionari, ritorni sorprendenti e una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità. Dopo le tappe di New York, Londra e Parigi, gli occhi sono ora puntati sull’Italia.
Big della moda e nuovi protagonisti
Ad aprire le danze sarà Diesel, mentre il gran finale spetterà come da tradizione a Giorgio Armani. Tra questi due estremi, si alterneranno le grandi maison: Fendi, reduce dall’acclamata sfilata anniversario, Prada, Dolce&Gabbana, Ferragamo, Max Mara e Tod’s. Ma il cuore pulsante dell’edizione 2025 sarà altrove: nei debutti attesissimi e nelle nuove direzioni creative.
I debutti da non perdere
Due dei momenti più attesi riguardano le prime uscite di Demna da Gucci e Dario Vitale da Versace. Non si tratterà di semplici sfilate, ma di veri e propri eventi: Vitale ha parlato di un happening intimo, mentre su Demna c’è ancora massimo riserbo. L’obiettivo? Rinnovare l’identità di due marchi iconici della moda italiana.
A prendere il testimone da Matthieu Blazy da Bottega Veneta sarà Louise Trotter, pronta a portare in passerella una visione inedita del brand. Anche Simone Bellotti, nuovo direttore creativo di Jil Sander, si prepara al suo esordio, dopo aver lasciato il segno in Bally.
Ritorni e nuove scommesse
Torna The Attico, amatissimo dai millennial, e fa il suo ingresso per la prima volta a Milano il brand londinese KNWLS, dopo stagioni a Londra. Riflettori puntati anche su Lorenzo Serafini (Alberta Ferretti) e David Koma (Blumarine), al loro secondo test. La neo-direttrice creativa di Marni, Meryll Rogge, debutterà invece a febbraio.
CNMI Sustainable Fashion Awards: moda e consapevolezza
Il 27 settembre, il prestigioso Teatro alla Scala ospiterà i CNMI Sustainable Fashion Awards 2025, simbolo della moda etica e innovativa. Dieci premi celebreranno i valori di inclusione, artigianato, economia circolare e climate action. Tra i riconoscimenti più attesi, il Bicester Collection Award for Emerging Designers, con finalisti come INSTITUTIONbyGalibGassano, SAKE e Simon Cracker. La cerimonia sarà ispirata al “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, metafora dell’equilibrio tra natura e innovazione.
Calendario delle sfilate principali
Martedì 23 settembre
- 15:00 – Diesel
- 17:00 – Alberta Ferretti
- 19:00 – Gucci
Mercoledì 24 settembre
- 10:30 – Jil Sander
- 14:00 – Fendi
- 20:00 – KNWLS
Giovedì 25 settembre
- 09:30 – Max Mara
- 14:00 – Prada
- 19:00 – Francesco Murano
Venerdì 26 settembre
- 11:30 – Blumarine
- 14:00 – Tod’s
- 19:00 – The Attico
Sabato 27 settembre
- 11:30 – Ferragamo
- 14:30 – Dolce&Gabbana
- 17:00 – Bottega Veneta
Domenica 28 settembre
- 19:00 – Giorgio Armani
La moda cambia volto, Milano resta protagonista
La Milano Fashion Week di settembre 2025 sarà un’edizione di svolta. Tra passato e futuro, heritage e innovazione, la capitale italiana della moda si conferma una fucina di creatività e cambiamento. Le nuove nomine, i ritorni eccellenti e la sempre maggiore attenzione alla sostenibilità delineano un panorama in trasformazione.
Non resta che attendere l’inizio delle sfilate per scoprire se le promesse saranno mantenute… e se davvero sta nascendo un nuovo paradigma nella moda globale.
Giorgio Armani
Quella di settembre 2025 sarà anche un’edizione particolarmente toccante: per la prima volta, la Milano Fashion Week si svolgerà senza Giorgio Armani, scomparso di recente. La sua assenza segna la fine di un’era per la moda italiana e internazionale. Il suo nome, che per decenni ha chiuso simbolicamente la settimana milanese, resta impresso nella storia del fashion system come sinonimo di eleganza senza tempo, innovazione e stile.