Il mercato discografico italiano continua a correre e nel 2025 raggiunge un nuovo record storico: 513,4 milioni di euro di ricavi, con una crescita del +10,7% rispetto all’anno precedente.

A certificarlo è il nuovo report della FIMI, che fotografa un settore in espansione per l’ottavo anno consecutivo, con un valore più che raddoppiato rispetto al 2019.

Un settore in crescita costante

L’Italia si conferma tra i mercati più dinamici in Europa, con una crescita superiore sia alla media europea (+5,6%) sia a quella globale (+6,4%). Numeri che consolidano il Paese come terzo mercato dell’Unione Europea e undicesimo a livello mondiale.

Un dato simbolico: la musica registrata supera il box office cinematografico italiano, fermo a 496,5 milioni di euro secondo il rapporto Cinetel.

Streaming protagonista

Il vero motore del mercato resta lo streaming, che genera oltre 340 milioni di euro, pari a circa due terzi dei ricavi complessivi.

In particolare:

Gli abbonamenti premium crescono del +14,1%, raggiungendo 234,4 milioni

Il segmento supportato dalla pubblicità registra una lieve flessione

Lo streaming video cresce moderatamente

Nel 2025 si registrano 99 miliardi di stream, con una media di 1,9 miliardi a settimana.

Il ritorno del fisico: boom del vinile

Accanto al digitale, torna a crescere con forza anche la musica fisica, che raggiunge 74,7 milioni di euro (+21,9%).

Protagonista assoluto è il vinile, che continua il suo trend positivo, ma crescono anche i CD, segno di un mercato trainato dai cosiddetti superfan, sempre più orientati verso prodotti da collezione e formati premium.

Nel complesso:

Venduti 4,6 milioni di supporti fisici

51% CD e 47% vinili

Forte incidenza delle nuove uscite

Export e diritti: cresce la musica italiana nel mondo

Sempre più rilevante anche il contributo dell’export musicale italiano, che supera i 32 milioni di euro (+13,9%), con una crescita del 180% rispetto al 2020.

In aumento anche i diritti connessi, che raggiungono 82,1 milioni di euro, mentre il segmento delle sincronizzazioni registra una lieve flessione, legata al calo delle produzioni audiovisive italiane.

Scenario globale in espansione

A livello internazionale, l’industria discografica tocca i 31,7 miliardi di dollari nel 2025, segnando l’undicesimo anno consecutivo di crescita.

Lo streaming in abbonamento rappresenta oltre la metà dei ricavi globali, mentre il vinile continua la sua espansione con una crescita costante da quasi vent’anni.

Un ecosistema sempre più forte

La fotografia del 2025 conferma la solidità dell’industria musicale italiana, sostenuta da innovazione digitale, nuove modalità di fruizione e una crescente domanda da parte del pubblico.

Tra streaming, formati fisici ed espansione internazionale, la musica si afferma sempre più come uno dei pilastri dell’economia culturale del Paese.