Il Torino Film Festival 2025 celebra il mito intramontabile di Paul Newman, dedicandogli un’intera edizione fatta di retrospettive, proiezioni speciali e incontri esclusivi. Dopo il tributo a Marlon Brando nel 2024, il festival rinnova il suo sguardo sulle grandi icone del cinema americano, proponendo un viaggio emozionante tra carisma, eleganza e memoria. Due giganti, due epoche, un’unica passione: il grande schermo.
Marlon Brando e Paul Newman hanno mai lavorato insieme?
No. Nonostante siano due icone indiscusse del cinema americano del Novecento, Marlon Brando e Paul Newman non hanno mai condiviso il set di un film. Una sorprendente assenza che alimenta leggende e curiosità tra gli appassionati e gli esperti di cinema.

Un uomo oggi 1970
Brando, con il suo stile istintivo, rivoluzionario e spesso tormentato, ha rappresentato una svolta nella recitazione degli anni ‘50 e ‘60. Newman, invece, ha portato sullo schermo una grazia, un’eleganza e una profondità emotiva che lo hanno distinto come uno degli attori più raffinati della sua generazione.

Fronte del porto 1954
Le carriere
Le loro carriere, pur essendosi sviluppate in periodi sovrapposti, seguirono strade diverse, segnate da scelte artistiche e personali molto distinte. Brando iniziò a ridurre drasticamente le sue apparizioni sul grande schermo a partire dagli anni ’70, mentre Newman continuò con regolarità, diventando anche regista e attivista.
Numerosi progetti ipotetici avrebbero potuto vederli insieme, ma nessuno di questi prese mai forma. Probabilmente, il “film mancato” di Brando e Newman rimarrà per sempre un affascinante simbolo di due leggende del cinema che hanno brillato di luce propria, senza mai incrociarsi sullo schermo.
Il rispetto
Paul Newman, in diverse interviste, ha espresso grande rispetto per Brando definendolo “un attore unico, capace di trasformarsi completamente”. Brando, dal canto suo, riconosceva Newman come un professionista serio e disciplinato, diverso dal suo approccio più anarchico, ma altrettanto valido.
Negli anni ‘50 e ‘60 la stampa spesso li mise in competizione come “le due grandi stelle emergenti del cinema americano”. Questo spinse un po’ a contrapporli, ma loro stessi evitarono sempre di alimentare polemiche, mantenendo un rispetto professionale.
“L’eredità condivisa di Brando e Newman nel cinema e nella vita”
Né Brando né Newman si sono mai accontentati di parti semplici o stereotipate. Hanno scelto ruoli che mettevano in luce le contraddizioni, le fragilità e le lotte interiori dell’essere umano, diventando così modelli per generazioni di attori.
Entrambi sono stati attivi oltre il cinema: si sono spesi per i diritti civili, contro la guerra in Vietnam, e in numerose cause sociali e umanitarie. Questa dimensione di “attore impegnato” li ha resi figure di riferimento anche fuori dallo schermo.