Da febbraio ad aprile 2026 il Museo Nazionale del Cinema ospita i capolavori restaurati dal Locarno Film Festival
Il grande cinema del passato torna a parlare al presente. Da febbraio ad aprile 2026, il Cinema Massimo di Torino ospita Locarno Heritage, il progetto del Locarno Film Festival dedicato al restauro di film fondamentali della storia del cinema, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema.
Un viaggio nella memoria cinematografica mondiale che rende nuovamente accessibili al pubblico contemporaneo opere rare e preziose, restaurate dal laboratorio Cinegrell di Zurigo nell’ambito del progetto Locarno Heritage, attivo dal 2021.
Il cinema come patrimonio vivo
Ogni mese, il pubblico torinese potrà assistere alla proiezione di due film restaurati, selezionati tra quelli che hanno segnato in profondità la storia del cinema internazionale. Un’iniziativa che riafferma il valore del restauro non come semplice recupero, ma come atto culturale e politico, capace di rimettere in circolo immagini, storie e sguardi spesso dimenticati.
Il primo appuntamento: Africa e Medio Oriente
Il ciclo si apre giovedì 5 febbraio con due opere di straordinaria forza umana ed estetica:
Samba Traoré di Idrissa Ouédraogo e La porta del sole (Bab El Shams) di Yousry Nasrallah.
Le proiezioni saranno introdotte da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival, e da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Secondo Chatrian, questi film permettono di “rileggere la grande stagione del cinema africano” e di confrontarla con il nostro presente, segnato da confusione e frammentazione. Dal Burkina Faso raccontato da Ouédraogo, attraversato da contrasti profondi, alla monumentale ricostruzione di cinquant’anni di storia palestinese firmata da Nasrallah, il cinema diventa strumento di comprensione e memoria.
Un dialogo continuo con il presente
Come sottolinea Giona A. Nazzaro, “la storia del cinema si scrive sempre al presente indicativo”. Le opere selezionate dialogano con la storia dei loro Paesi e con quella di un cinema che aspira a ritrovare un pubblico popolare, riaprendo un confronto diretto con il mondo e con la sua complessità.
I prossimi appuntamenti
Il percorso di Locarno Heritage proseguirà a marzo con Mulher de Verdade di Alberto Cavalcanti e Nos vies privées di Denis Côté, mentre ad aprile sarà la volta di Anno uno di Roberto Rossellini e I cannibali di Liliana Cavani.
Un programma che attraversa epoche, linguaggi e geografie, confermando Torino come uno dei centri nevralgici della cultura cinematografica internazionale.