Venezia 83, la corsa al Leone d’Oro entra nel vivo

La domanda comincia a circolare sempre più insistentemente al Lido: chi vincerà il Leone d’Oro?

A metà della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il quadro comincia finalmente a prendere forma. Non siamo ancora alla volata finale e molti titoli devono ancora essere giudicati, ma alcuni film hanno già lasciato un segno più forte degli altri.

E se alla vigilia era praticamente impossibile indicare un favorito, oggi qualche nome comincia a spiccare.

La nostra classifica, naturalmente, è ancora provvisoria. Ma proprio per questo è interessante: perché fotografa il momento del festival, quando la gara è ancora apertissima e ogni nuovo film può rimescolare le carte.

 Wild Horse Nine a Venezia 83: McDonagh torna al Lido

Wild Horse Nine, il film da battere

In cima alla nostra lista c’è Wild Horse Nine, firmato da Martin McDonagh.

È il film che, al momento, possiede il pacchetto più completo: un autore affermato, una storia politicamente forte, un cast di peso e quella miscela di dramma, ironia nera e tensione che appartiene inconfondibilmente al cinema di McDonagh.

A rubare la scena è soprattutto John Malkovich, protagonista di una performance che potrebbe aprire anche una seconda partita, quella per la Coppa Volpi.

Accanto a lui ci sono Sam Rockwell e Steve Buscemi, in un film ambientato all’Isola di Pasqua alla vigilia del colpo di Stato cileno del 1973.

Ma attenzione: il punto non è soltanto la storia.

Wild Horse Nine ha una personalità precisa. È un film che non sembra costruito per inseguire il gusto del festival, ma per imporre il proprio.

Ed è esattamente questo tipo di cinema che può conquistare una giuria.

Il nostro voto al film: 8,5/10.

Chance Leone d’Oro: 8,5/10.

Possible Love, Lee Chang-dong può fare il colpaccio

Subito dietro troviamo Possible Love di Lee Chang-dong.

Il ritorno del regista di Burning era uno degli appuntamenti più attesi di Venezia 83 e il film ha confermato di avere tutte le caratteristiche del grande cinema d’autore.

È un’opera che chiede tempo allo spettatore, che lavora sulle relazioni, sulla solitudine, sull’amore e sulle contraddizioni dei suoi personaggi senza cercare scorciatoie.

Con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu e Zo In-sung, il film può contare inoltre su un cast capace di sostenere una narrazione complessa e stratificata.

E c’è un elemento da non sottovalutare: i film di questo tipo spesso crescono con il passare delle ore.

A Venezia il consenso immediato non è sempre quello decisivo. Un film può uscire dalla prima proiezione senza essere il più rumoroso e poi diventare quello di cui tutti continuano a parlare quando la giuria comincia a tirare le somme.

Possible Love ha proprio questo potenziale.

Il nostro voto al film: 8/10.

Chance Leone d’Oro: 8/10.

Primetime e Robert Pattinson: la sorpresa

Poi c’è Primetime.

E qui la situazione si fa decisamente più interessante.

Il film di Lance Oppenheim con Robert Pattinson, Merritt Wever e Skyler Gisondo è uno dei titoli che ha acceso maggiormente il dibattito al Lido.

Al centro c’è il giornalista televisivo Chris Hansen, legato al programma To Catch a Predator, uno dei casi più estremi di trasformazione della cronaca in spettacolo.

Oppenheim guarda a quel mondo per mettere in discussione il rapporto tra televisione, voyeurismo, informazione e desiderio di audience.

Ma è Robert Pattinson il vero elemento che può spostare gli equilibri.

L’attore si lancia in una prova sopra le righe, scomoda, fisica, volutamente esasperata. Una performance che divide, ma proprio per questo è difficile da ignorare.

E se il Leone d’Oro resta ancora una scommessa, la Coppa Volpi potrebbe diventare un obiettivo molto più concreto.

Perché a Venezia le interpretazioni che fanno discutere sono spesso quelle che rimangono più a lungo nella memoria.

Il nostro voto al film: 7,5/10.

Chance Leone d’Oro: 7,5/10.

Chance Coppa Volpi per Robert Pattinson: 8,5/10.

Venezia 83 film in concorso

Herzog, Pallaoro e Boyle: gli outsider

La corsa non è naturalmente limitata ai primi tre.

Werner Herzog con Bucking Fastard ha portato al Lido un film decisamente fuori dagli schemi, con Kate Mara, Rooney Mara e Orlando Bloom.

È un’opera eccentrica e divisiva, e proprio questa caratteristica potrebbe rappresentare contemporaneamente la sua forza e il suo limite.

Più delicata la situazione di The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.

Il film ha elementi di grande interesse, a partire dalla dimensione intima e claustrofobica del racconto, ma per ora non sembra avere la spinta necessaria per essere considerato il favorito numero uno.

the eco chamber:

E poi c’è Ink, il film d’apertura di Danny Boyle.

Un’apertura importante, un regista amatissimo e un film che ha portato immediatamente Venezia sotto i riflettori internazionali. Ma il Leone è un’altra cosa: al momento Ink non sembra essere entrato con decisione nella partita per il premio principale.

Ink recensione

La classifica di ShowLand News

E allora, al giro di boa, come stanno davvero le cose?

La nostra classifica provvisoria è questa:

1. Wild Horse Nine – Martin McDonagh
Chance Leone: 8,5/10

2. Possible Love – Lee Chang-dong
Chance Leone: 8/10

3. Primetime – Lance Oppenheim
Chance Leone: 7,5/10

4. Bucking Fastard – Werner Herzog
Chance Leone: 7/10

5. The Echo Chamber – Andrea Pallaoro
Chance Leone: 6/10

Naturalmente, questa è una fotografia del momento e non una sentenza definitiva. Venezia ha ancora diversi titoli da scoprire e, soprattutto, ha ancora qualche giorno per cambiare completamente gli equilibri.

La storia della Mostra insegna che il favorito di metà festival non è necessariamente quello che arriva davanti a tutti alla sera della premiazione. A volte basta un film capace di dividere, sorprendere o conquistare la critica all’ultimo momento per riscrivere completamente la classifica.

Per ora, però, Wild Horse Nine resta il film da battere. Possible Love è il grande inseguitore, mentre Primetime potrebbe essere la mina vagante della seconda parte del Concorso, con Robert Pattinson sempre più al centro della conversazione per la Coppa Volpi.

Più indietro, ma ancora in partita, troviamo Bucking Fastard, The Echo Chamber e gli altri titoli che attendono di essere valutati.

La sensazione è che la vera sfida per il Leone d’Oro debba ancora cominciare.

E questo, in fondo, è il bello di Venezia: quando tutti pensano di aver già trovato il vincitore, il film successivo può rimettere tutto in discussione.

Al Lido, fino all’ultimo applauso, nulla è deciso.

La seconda metà della Mostra può ancora cambiare tutto. Per continuare a seguire protagonisti, film e appuntamenti del Lido, scopri anche lo speciale Venezia 83 di ShowLand News.

Rivista Speciale Venezia 83 ShowLand News

La Rivista Speciale Venezia 83 di ShowLand News, distribuita gratuitamente al Lido durante la Mostra del Cinema di Venezia.

Venezia 83, ShowLand News porta il cinema al Lido

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *