Il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio a una delle coppie più iconiche della televisione italiana: le gemelle Kessler. La mostra fotografica Pazza Idea. Oltre il ’68, dedicata al grande fotografo Angelo Frontoni, le celebra da oggi come simboli indiscussi di un’epoca di grande trasformazione culturale.
Enzo Ghigo e Carlo Chatrian
Secondo le parole di Enzo Ghigo, presidente del Museo, e Carlo Chatrian, direttore, le Kessler – con la loro grazia innata, la classe e una bellezza elegante – hanno rappresentato uno snodo fondamentale nella televisione italiana degli anni ’60 e ’70. La loro magnetica presenza scenica non era soltanto estetica, ma ha contribuito a cambiare i costumi della società italiana.
La mostra, aperta fino al 9 marzo 2026, espone circa 200 fotografie di 62 artisti – provenienti dall’Archivio di Angelo Frontoni, che conta oltre 546.000 scatti.
Il percorso espositivo si sviluppa all’interno dell’Aula del Tempio, con tre schermi giganti sospesi che mostrano i ritratti fluttuanti, e lungo la rampa elicoidale della Mole Antonelliana, dove si alternano immagini per raccontare il fermento di due decenni decisivi per la cultura pop.
Le fotografie
Nelle fotografie di Frontoni, le gemelle Kessler emergono non solo come danzatrici o figure televisive, ma come icone che incarnano la seduzione e l’ironia di quegli anni: la loro immagine dialoga con il tema dell’identità, della trasgressione e della rappresentazione del corpo.
Chatrian ha dichiarato che rivedere oggi quegli scatti provoca «un doppio sentimento»: da un lato, una nostalgia feroce per l’elegìa di un’epoca che sembra lontana; dall’altro, un vero e proprio antidoto al processo di “normalizzazione” delle immagini, che rischia di appiattire la forza provocatoria e libera dello spettacolo.
Inoltre, la mostra offre un’esperienza immersiva anche grazie a una playlist Spotify creata ad hoc, con brani pop e rock che evocano l’atmosfera di quegli anni.
All’esterno della Mole Antonelliana, quattro pannelli a specchio raffigurano le figure simbolo dell’esposizione – tra cui le gemelle Kessler – invitando i visitatori a farsi un selfie in dialogo con il passato.
Enzo Ghigo
Enzo Ghigo ha sottolineato che l’iniziativa è anche un modo per valorizzare l’Archivio Frontoni e il lavoro quotidiano della Fondazione del Museo: non si tratta soltanto di esporre immagini, ma di raccontare le persone, la storia, il patrimonio umano.
Infine, le gemelle Kessler non sono state scelte a caso: la loro figura rappresenta perfettamente lo spirito della mostra, che vuole esplorare la seduzione, la trasgressione, l’ironia e la luce seduttiva di un periodo che ha ridisegnato l’immaginario collettivo italiano.
La scomparsa delle gemelle Kessler — celebrate con affetto da Enzo Ghigo e Carlo Chatrian — è dunque non solo un momento di commozione, ma anche un’occasione di riscoperta: attraverso gli scatti di Angelo Frontoni, il pubblico può riabbracciare il fascino e la modernità di due figure che hanno contribuito a definire un’epoca.