L’Italia protagonista a Cannes

Cresce la presenza italiana alla 79ª edizione del Festival di Cannes (in programma dal 12 al 23 maggio). A rappresentare il nostro Paese sarà la regista Laura Samani, scelta come membro della giuria della sezione Un Certain Regard, dedicata al cinema d’autore emergente.

La giuria internazionale

La giuria sarà presieduta dall’attrice Leila Bekhti. Insieme a Samani, ne faranno parte la produttrice Angèle Diabang, il compositore Khaled Mouzanar e il regista Thomas Cailley. Il gruppo avrà il compito di premiare le opere più significative della sezione, da sempre vetrina per nuovi talenti e linguaggi innovativi.

Il percorso di Laura Samani

Nata a Trieste nel 1989, Laura Samani si è già distinta proprio a Cannes: nel 2021 ha presentato il suo primo lungometraggio, Piccolo corpo, alla Semaine de la Critique. Il film le è valso nel 2022 il David di Donatello per la migliore opera prima e il riconoscimento Fipresci agli European Film Awards.

In precedenza, nel 2016, aveva portato alla Cinefondation il cortometraggio La santa che dorme, premiato in numerosi festival internazionali.

Gli ultimi lavori e lo stile

Il suo ultimo film, Un anno di scuola, uscito il 9 aprile, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti. L’opera, ispirata al romanzo di Giani Stuparich, ha ottenuto riconoscimenti importanti, tra cui il premio come miglior attore al giovane Giacomo Covi.

Il cinema di Samani si distingue per l’attenzione ai personaggi femminili, spesso impegnati in percorsi di emancipazione e ricerca di identità, in una narrazione che sfida le convenzioni sociali.