Valerio Mastandrea, Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei protagonisti del film di Edoardo Gabbriellini, tratto dal libro di Nicola Lagioia e in Concorso nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia.
Il cinema italiano torna a confrontarsi con una delle vicende più profonde e controverse della cronaca recente con “La città dei vivi”, il nuovo film di Edoardo Gabbriellini presentato in Concorso nella sezione Orizzonti della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Liberamente ispirato all’omonimo libro dello scrittore premio Strega Nicola Lagioia, pubblicato da Giulio Einaudi Editore, il film non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma utilizza quella tragedia come punto di partenza per indagare le fragilità sociali, culturali ed emotive della contemporaneità.
Valerio Mastandrea guida un cast intenso
Nel cast di La città dei vivi troviamo Valerio Mastandrea, affiancato dal protagonista Emanuele Maria Di Stefano, insieme a Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei.
Gli interpreti danno vita a un racconto che sceglie la dimensione umana e psicologica, spostando l’attenzione dal clamore dell’evento alle persone coinvolte, alle loro fragilità e alle domande che una tragedia lascia dietro di sé.
Dal libro di Nicola Lagioia alla realtà cinematografica
Il film prende ispirazione dall’opera letteraria di Nicola Lagioia, dedicata alla vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016.
Edoardo Gabbriellini affronta questa storia con uno sguardo lontano dal semplice resoconto giudiziario, cercando invece di esplorare il contesto umano e sociale che circonda i protagonisti.
La pellicola diventa così una riflessione sul presente, sulle solitudini, sulle contraddizioni e sulle zone d’ombra che possono attraversare una generazione.
La storia di Luca prima della tragedia
Al centro del film c’è Luca, un ragazzo di ventitré anni adottato da una famiglia che lo ama e cresciuto tra amicizie, periferia e centro città.
Ha una relazione importante, sogni e incertezze tipiche di un’età in cui il futuro sembra ancora aperto. Ma dentro questa ricerca personale emerge anche una doppia vita, fino all’incontro che cambierà per sempre il corso della sua esistenza.
Gabbriellini sceglie di raccontare prima di tutto la persona, restituendo il ritratto di un giovane uomo prima che la sua storia diventasse una notizia.
Una produzione italiana con HBO Max
La città dei vivi è prodotto da Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film, con la partecipazione di HBO Max.
Il film è prodotto da Roberto Proia per Eagle Pictures, Olivia Musini per Cinemaundici e Maurizio Piazza e Andrea Calbucci per Lungta Film.
La distribuzione italiana è affidata a Eagle Pictures: il film arriverà nelle sale il 1 ottobre, accompagnato anche da un percorso di proiezioni e incontri dedicati agli studenti delle scuole e delle università.
Venezia 83 accoglie un racconto di dolore e umanità
Per Edoardo Gabbriellini, la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia rappresenta un momento importante per un film che affronta una materia delicata con rispetto e sensibilità.
Il regista ha sottolineato il desiderio di raccontare “un frammento di vita di un ragazzo, prima che diventasse una notizia”, restituendo centralità alla sua storia e alla sua dimensione umana.
La città dei vivi si presenta così come un’opera che va oltre la cronaca, trasformando una tragedia in una riflessione sul nostro tempo. guarda la clip
Il fuoco che ti porti dentro in Concorso a Venezia 83