Il Riviera International Film Festival chiude la sua decima edizione con un bilancio più che positivo, tra sale sold out, ospiti internazionali e una selezione cinematografica che ha confermato la crescita artistica della manifestazione. A conquistare il premio più prestigioso, quello per il miglior film, è Karla, intensa pellicola tedesca diretta dalla regista Christina Tournatzés.

Presentato a Sestri Levante davanti a un pubblico numeroso e partecipe, Karla racconta una storia vera e profondamente toccante. Ambientato nella Monaco di Baviera del 1962, il film segue il coraggioso percorso di una ragazzina di appena dodici anni che trova la forza di denunciare in tribunale le violenze subite dal padre. Un’opera intensa, dolorosa e necessaria, che ha conquistato pubblico e giuria per la sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e forza narrativa.

La regia premia “Legionario”

Il premio per la miglior regia è andato ai fratelli David Cummings e Eric Cummings per Legionario, uno dei titoli più apprezzati dell’intera competizione.

Il film racconta la storia di un legionario francese costretto a fare ritorno nella sua Colombia per affrontare i fantasmi del passato e il proprio coinvolgimento nella guerriglia delle Farc. Un’opera intensa, politica e umana, che oltre al premio della regia ha conquistato anche l’Audience Award, confermando il forte legame creato con il pubblico del festival.

A scegliere invece il Students Award è stata la giuria degli studenti, che ha premiato A Fading Man, opera tedesca diretta da Welf Reinhart.

Premi agli interpreti e miglior sceneggiatura

Tra le interpretazioni, il riconoscimento come miglior attrice è andato alla spagnola Angela Cervantes, protagonista del film Fury.

Il premio come miglior attore è invece stato assegnato al giovane talento estone Derek Leheste, appena diciassettenne, protagonista di Fränk.

Per la miglior sceneggiatura trionfa Zion, diretto da Nelson Foix, premiato per l’originalità della scrittura e la capacità di raccontare una storia contemporanea con uno stile personale e incisivo.

Il premio speciale Baia del Silenzio Redelfi è stato invece assegnato a Renovation, opera firmata dalla regista lituana Gabrielė Urbonaitė.

“Second Wind” domina tra i documentari

Grande emozione anche nella sezione documentari, dove il premio principale è andato a Second Wind, diretto da Masha Kondakhova.

Il documentario racconta il percorso di cinque veterani di guerra ucraini impegnati in una straordinaria scalata verso il Kilimangiaro. Una storia di resilienza, rinascita e speranza che ha profondamente colpito la giuria.

Menzioni speciali sono andate a Agatha’s Almanac e The Keeper, mentre l’I Wonderful Award è stato assegnato a Yanuni, dedicato alla lotta di una leader indigena dell’Amazzonia.

Cortometraggi e premi speciali

Nella sezione cortometraggi trionfa Clay, diretto da Kevin Haefelin.

Menzioni speciali per Erlkoning, Maturation Station e 52 Is a Machine.

Durante la cerimonia finale spazio anche ai riconoscimenti speciali. Gli Icon Award sono andati all’attrice Saja Kilani e a Nils Hartmann. Il Vision Award è stato assegnato a Barbara Alberti, mentre il Career Award ha celebrato il grande regista britannico Stephen Frears.

Infine, il Planet Star Award è andato a The Ocean Cleanup, simbolo dell’impegno internazionale nella lotta contro l’inquinamento marino.

Un’edizione da record per il RIFF

La decima edizione del festival ha registrato il tutto esaurito in tutte le location principali di Sestri Levante, dal Cinema Ariston al Duferco Lounge, passando per il convento dell’Annunziata.

Un successo che consacra definitivamente il Riviera International Film Festival come uno degli appuntamenti cinematografici più interessanti del panorama europeo, capace di coniugare cinema d’autore, giovani talenti e grandi protagonisti internazionali.