Foto: Franco Tripodi

Torino, 25 novembre 2025 – È un giorno speciale al 43° Torino Film Festival: Juliette Binoche, premio Oscar e icona del cinema mondiale, ha tenuto una conferenza stampa nella Sala Stampa del Museo della Radio e della Televisione, dove ha ricevuto il prestigioso premio Stella della Mole.

L’attrice francese non è a Torino solo per essere celebrata: è qui per presentare in anteprima italiana il suo primo lavoro da regista, il documentario In-I in Motion, nel quale non è soltanto protagonista, ma esplora anche un ruolo nuovo e inedito dietro la macchina da presa.

Un bilancio di carriera: eleganza, forza e mistero

Durante la conferenza, Binoche ha riflettuto sul significato di ricevere la Stella della Mole, sottolineando quanto questo riconoscimento rappresenti per lei non solo un tributo alla sua carriera, ma anche un segno di appartenenza al linguaggio universale del cinema. Come ha ricordato il direttore artistico del festival, Giulio Base, “nel suo talento immenso convivono eleganza e passione, fragilità e forza, bellezza e mistero”.

La promessa di continuare a innovare è evidente: per Binoche, il cinema non è solo un’arte da interpretare, ma un terreno di sperimentazione. Il suo salto dietro la macchina da presa con In-I in Motion è la testimonianza di una personalità creativa che rifiuta la ripetizione.

“In-I in Motion”: danza, memoria e introspezione

Il documentario racconta una parte molto intima della vita di Binoche: la tournée teatrale In-I del 2008, in cui l’attrice collaborava con il coreografo Akram Khan. In quel periodo lasciò i set cinematografici per dedicarsi completamente al mondo della danza moderna, un’esperienza che ha profondamente segnato la sua visione artistica.

Durante la conferenza stampa, ha parlato dell’equilibrio difficile tra il corpo e la mente, tra il rigore della performance coreografica e la vulnerabilità emotiva che la danza comporta. Ha raccontato come dirigere questo documentario l’abbia spinta a confrontarsi con ricordi personali, creando un ponte tra il passato e il presente.

Il valore del premio Stella della Mole

Per Binoche, ricevere la Stella della Mole al TFF ha un significato speciale: è un riconoscimento non solo artistico, ma anche umano. Ha ringraziato il festival per averla inclusa in questa edizione e ha definito Torino come un punto di incontro magico tra il suo percorso personale e professionale.

Ha sottolineato come il premio le dia l’energia per continuare a esplorare nuove forme di espressione artistica, senza rinunciare all’autenticità che ha contraddistinto la sua carriera cinematografica.

Juliette Binoche
Juliette Binoche

Reazioni e prospettive future

Gli applausi ricevuti alla fine della conferenza stampa sono stati più che di cortesia: il pubblico ha riconosciuto in Juliette Binoche non solo un’attrice leggendaria, ma un’artista in continua evoluzione. Molti giornalisti presenti hanno chiesto quali saranno i suoi progetti futuri: la risposta è stata cauta ma intensa, con una promessa che “ci sono ancora molte storie dentro di me da raccontare”.

Infine, Binoche ha invitato il pubblico torinese alla proiezione serale di In-I in Motion, che si terrà questa sera al Cinema Romano (sala 2) alle 18.

La conferenza stampa di Juliette Binoche al Torino Film Festival 2025 ha rappresentato un momento di rara intensità: unendo la celebrazione di una grande carriera con l’entusiasmo per una nuova avventura da regista, Binoche ha offerto al pubblico torinese un ritratto sincero di sé stessa — vulnerabile, critica, ma soprattutto inarrestabile. Il suo In-I in Motion promette di essere non solo un documentario, ma una vera dichiarazione d’amore per la danza, la memoria e il potere trasformativo dell’arte.