Torna anche nel 2026 il Jazz Mood Day, il festival diffuso che promuove il jazz e l’improvvisazione in tutta Italia attraverso un ricco calendario di eventi tra aprile e maggio.
Nato sei anni fa da un’idea del jazzista Claudio Angeleri e di Angelo Bardini, l’evento si è rapidamente esteso su scala nazionale, coinvolgendo oggi undici regioni italiane e migliaia di studenti.
Un festival diffuso tra musica e formazione
Il Jazz Mood Day si distingue per la sua forte vocazione didattica e divulgativa. Lezioni-concerto, jam session, workshop, incontri ed eventi nelle scuole rappresentano il cuore di una manifestazione che punta a rendere il jazz accessibile a tutte le età .
L’iniziativa è sostenuta da realtà come il CDpM e l’ANSJ, insieme a una rete di 63 scuole pubbliche e numerose istituzioni culturali.
Dall’International Jazz Day a un progetto nazionale
Il progetto nasce sull’onda dell’International Jazz Day, celebrato il 30 aprile, ma nel tempo ha ampliato il proprio raggio d’azione diventando un punto di riferimento per il jazz italiano.
Oltre 6.000 studenti partecipano ogni anno a laboratori e attività educative basate sul paradigma audiotattile, un approccio innovativo che integra musica, movimento, narrazione e arti visive per un apprendimento esperienziale e inclusivo.
Concerti, orchestre e grandi nomi del jazz
Il programma include anche concerti delle orchestre scolastiche, come la Orchestra Jazz Che Vorrei, e performance con arrangiamenti originali realizzati da docenti e musicisti.
Tra i protagonisti figurano artisti di rilievo della scena jazz italiana come Emanuele Parrini, Diego Borotti, Tiziano Tononi e Guido Bombardieri.
Tra gli appuntamenti principali spiccano:
- Il grande concerto del 30 aprile all’Auditorium Modernissimo di Nembro con 106 musicisti
- Le jam session del Piacenza Jazz Fest
- I workshop al Conservatorio Giuseppe Nicolini
Eventi speciali e nuovi talenti
Il festival valorizza anche i giovani talenti del jazz italiano, con esibizioni dedicate ai vincitori del Concorso Chicco Bettinardi.
Spazio anche al cinema con la presentazione del docufilm La cantina, altri appunti sul jazz del sassofonista Andrea Polinelli, un racconto dell’evoluzione del jazz a Bologna nella seconda metà del Novecento, con testimonianze di figure iconiche come Lucio Dalla e Franco D’Andrea.
Un progetto che guarda al futuro
Il Jazz Mood Day si conferma come un’iniziativa fondamentale per la crescita della cultura musicale in Italia. Un progetto che unisce scuole, istituzioni e artisti con l’obiettivo di formare nuovi musicisti e nuovi pubblici.
Come sottolineano gli organizzatori, la manifestazione rappresenta un investimento concreto nella didattica e nella diffusione del jazz, contribuendo a costruire il futuro della musica attraverso creatività , inclusione e improvvisazione.