L’attore statunitense Jason Biggs si è presentato oggi a Torino per la conferenza stampa di lancio del suo film d’esordio da regista, Untitled Home Invasion Romance, fuori concorso al 43° Torino Film Festival. Un debutto atteso, con qualche imprevisto — ma con entusiasmo e sincerità.
Da un malore alla platea torinese: Biggs racconta il suo arrivo a Torino
In mattinata, Biggs aveva annullato la conferenza a causa di un malore — probabilmente un’intossicazione alimentare — che lo aveva costretto a letto, insieme alla moglie.
«Per la prima volta ho usato il mio passaporto italiano per venire qui a Torino» — ha scherzato oggi — sottolineando orgogliosamente le sue origini materne siciliane, e spiegando quanto fosse felice di essere presente per la première del suo film a Torino.
Nonostante l’inizio complicato, l’attore si è detto colpito dalla città: «Ho visto Torino — città incredibile, persone incredibili», ha dichiarato. Biggs ha raccontato di aver vissuto negli Stati Uniti (New Jersey), ma che l’eredità italiana è per lui motivo d’orgoglio e connessione.
“Una commedia nera ispirata ai fratelli Coen”: la genesi di Untitled Home Invasion Romance
Il film racconta la storia di Kevin, un attore in crisi che tenta di riconquistare la moglie inscenando una finta irruzione in casa, nella speranza di mostrarsi come un eroe. La situazione precipita, trasformandosi in qualcosa di pericoloso.
Biggs ha raccontato che, per lui, non si tratta di una commedia convenzionale: «Non era una semplice commedia e una storia di vendetta» — ha spiegato — «È strano, inaspettato a volte».
Come ispirazione, ha citato i Coen Brothers, di cui ha cercato di “catturare” lo spirito: tensione, humor nero, imprevisto. Secondo l’attore-regista, dare il tono giusto è stato la sfida più grande.
Fuori concorso al TFF: cosa significa per Jason Biggs e per il festival
Untitled Home Invasion Romance sarà presentato fuori concorso al 43° Torino Film Festival, una scelta che, secondo Biggs e gli organizzatori, lascia spazio all’esperienza del film senza la pressione del confronto.
Il fatto che un nome noto come Biggs — famoso per il franchise American Pie — approcci la regia con un progetto coraggioso e “diverso” dimostra la volontà del festival di puntare su scommesse audaci, senza compromessi di genere.
Un debutto che guarda al futuro: le aspettative per la proiezione
La conferenza ha chiuso la mattinata con un clima di curiosità e attesa: molti spettatori e giornalisti presenti si interrogano su come recepito questo film “strano, in bilico tra commedia e thriller”. Secondo Biggs, il suo obiettivo è «creare qualcosa di inaspettato» — e questo, con un pubblico come quello del TFF, potrebbe essere il terreno ideale per provarci.