La leggenda-superstar asiatica Jackie Chan sarà insignita del Pardo alla Carriera Ascona‑Locarno Turismo durante la 78ª edizione del Festival del Film di Locarno. La cerimonia si terrà sabato 9 agosto in Piazza Grande, uno degli schermi all’aperto più grandi d’Europa.
Un omaggio a una leggenda vivente
Figure chiave del cinema mondiale da quasi sessant’anni, Jackie Chan ha rivoluzionato il genere action. Attore, regista, stuntman e icona delle arti marziali, è celebre per aver costruito un ponte tra Oriente e Occidente e per aver creato un nuovo linguaggio cinematografico che fonde commedia fisica e acrobazie spettacolari.
Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Festival, lo definisce: “Una figura chiave del cinema asiatico… talento comico purissimo… nel cinema esiste un prima e un dopo Jackie Chan”.
Programma dell’omaggio
Durante il festival, Jackie Chan introdurrà due classici del suo repertorio:
- Project A (1983) – dove veste i panni di regista e protagonista
- Police Story (1985) – film d’azione visionario, considerato un cult del suo cinema.
Il 10 agosto, il pubblico potrà incontrarlo in un evento aperto con una conversazione pubblica, condotta in Piazza Grande.

Perché questo premio è significativo
Il Pardo alla Carriera, istituito nel 2010, è destinato a personalità che hanno ridefinito il cinema e l’immaginario collettivo. Tra i premiati degli anni passati figurano nomi prestigiosi come Shah Rukh Khan (2024), Tsai Ming-liang, Costa‑Gavras, e molti altri. Il riconoscimento vuole celebrare non solo la carriera ma l’influenza culturale globale dell’artista premiato, in questo caso Jackie Chan, cui è dedicata una retrospettiva e un panel pubblico.
Un’infanzia scolpita nel rigore e nella disciplina
Nato a Victoria Peak, Hong Kong, il 7 aprile 1954, Jackie Chan – all’anagrafe Chan Kong-sang – entra giovanissimo alla China Drama Academy, una scuola di arti performative tradizionali, dove viene formato con ferrea disciplina nelle arti marziali, nell’acrobazia e nell’opera cinese. Tra i suoi compagni di allenamento c’erano altri futuri attori come Sammo Hung e Yuen Biao, con cui avrebbe poi condiviso molte pellicole.
Gli inizi come stuntman e il primo boom in Asia
Prima di diventare famoso, Jackie Chan lavorò come stuntman nei film di Bruce Lee, tra cui Enter the Dragon (1973). Dopo alcuni insuccessi come protagonista, esplose nel 1978 con due titoli rivoluzionari:
- Snake in the Eagle’s Shadow
- Drunken Master
Questi film segnarono una svolta nel cinema di arti marziali, introducendo un tono comico e slapstick ispirato a Buster Keaton e Harold Lloyd, elementi che divennero firma distintiva del suo stile.

Dalla Golden Harvest a Hollywood: l’ascesa internazionale
Negli anni ’80 e ’90, con film come Project A, Police Story, Armour of God e Rumble in the Bronx, Jackie Chan si consolidò come una star in tutta l’Asia. Le sue acrobazie realizzate senza controfigure, spesso rischiose, gli valsero una reputazione di attore temerario. Alcuni infortuni divennero quasi leggendari, come il trauma cranico riportato durante le riprese di Armour of God.
Nel 1998, con l’uscita di Rush Hour al fianco di Chris Tucker, Chan conquistò anche il pubblico americano, aprendo una nuova fase della sua carriera, confermata da titoli come:
- Shanghai Noon
- The Tuxedo
- The Karate Kid (2010)
- Kung Fu Panda (voce originale di Master Monkey)
Attore, regista, coreografo, filantropo
Jackie Chan non è solo un attore: ha diretto, prodotto e coreografato molte delle sue scene d’azione. È anche cantante, con più di 20 album pubblicati, principalmente in cinese.
Ha fondato la Jackie Chan Charitable Foundation e, nel corso degli anni, ha sostenuto cause ambientali, umanitarie e scolastiche. Nel 2016 ha ricevuto l’Oscar alla carriera dall’Academy di Los Angeles, per il suo impatto culturale e artistico a livello globale.
Stile unico: tra comicità e maestria tecnica
Jackie Chan ha ridefinito il concetto di action hero:
- Ha fuso la comicità fisica del cinema muto con l’azione contemporanea
- Ha creato coreografie che funzionano come veri numeri di danza marziale
- Ha mostrato che un eroe può essere vulnerabile, buffo e umano
Il suo approccio è diventato modello per generazioni di attori, influenzando non solo il cinema d’azione asiatico ma anche Hollywood e le nuove forme di narrazione visiva.
Un’eredità immortale
Con più di 150 film all’attivo, Jackie Chan è oggi una figura trasversale: acclamato da critica e pubblico, celebrato tanto nei festival d’autore quanto nei box office mondiali.
Il Pardo alla Carriera ricevuto a Locarno 2025 non è solo un premio alla sua opera cinematografica, ma un tributo a un artista che ha saputo parlare il linguaggio universale del corpo, della comicità e della resilienza.
