Sarà presentato mercoledì 15 ottobre alle ore 18:30, nella sezione Onde Corte di Alice nella Città, il cortometraggio “Io che non vivo”, scritto, diretto e interpretato da Cristina Puccinelli. L’anteprima si terrà presso l’Auditorium Conciliazione di Roma e si inserisce all’interno del programma ufficiale della manifestazione parallela alla Festa del Cinema di Roma.

Con una durata di 19 minuti e 25 secondi, il corto affronta con delicatezza e profondità il dramma dell’Alzheimer, ispirandosi a una vicenda autobiografica dell’autrice. Il titolo riprende la celebre canzone di Pino Donaggio, concessa per l’occasione e reinterpretata con un significato nuovo, più intimo e struggente.

Un dramma personale che diventa universale

Io che non vivo” racconta la storia di Viviana, un’ex sognatrice di quarant’anni alle prese con una profonda crisi esistenziale. La sua vita, lontana dalle aspettative di gioventù, è segnata dalla solitudine, dalla disillusione amorosa e da un mestiere – quello dell’attrice – che non le offre più rifugio. Il suo unico legame affettivo profondo è con la madre, che comincia a manifestare i primi sintomi dell’Alzheimer.

Man mano che la malattia progredisce, Viviana si trova costretta a confrontarsi con il dolore dell’oblio: la madre comincia a dimenticare, forse arriverà a dimenticare anche lei. Ma sarà proprio questa esperienza traumatica a spingerla a una dolorosa ma necessaria trasformazione.

Cast e produzione

Girato interamente a Lucca, città natale della regista, il cortometraggio è prodotto da Fabrizio Larini per Cinema.T.S., con la produzione esecutiva di Valeria Correale. Accanto a Cristina Puccinelli, nel ruolo della protagonista Viviana, troviamo:

  • Betty Pedrazzi (la madre)
  • Laura Giannatiempo (Laura)
  • Carlo De Ruggieri (l’analista)

Il film si avvale di una squadra tecnica di alto livello:

  • Fotografia: Michele D’Attanasio
  • Musiche originali: Federico De Robertis
  • Montaggio: Paola Freddi e Antonio Cellini
  • Costumi: Patrizia Chericoni e Maria Vittoria Castegnaro
  • Scenografia: Laura Vannoli
  • Aiuto regia: Andrea Pagani

Una dramedy intensa e onirica

Il corto si muove tra reale e surreale, tra dolore e immaginazione. Viviana sogna, si rifugia nel teatro, tenta di dare un senso al proprio malessere, mentre la narrazione attraversa con sensibilità le dinamiche emotive che il pubblico può riconoscere come proprie.

Nelle note di regia, Cristina Puccinelli sottolinea come l’Alzheimer abbia cambiato la sua vita e quella della madre:

“La memoria è tutto ciò che ci resta a una certa età. È devastante vedere qualcuno che ami dimenticare chi sei. Questo corto nasce dal bisogno di raccontare il dolore ma anche la possibilità di rinascita che può venire dalla sofferenza”.

Io che non vivo” è quindi un tardo coming of age, il racconto di una donna che impara ad accettare la fragilità umana, a prendersi cura degli altri e, infine, anche di sé stessa. Guarda il trailer