Alice ed Ellen Kessler sono nate il 20 agosto 1936 a Nerchau, in Sassonia (all’epoca Germania nazista).
Fin da bambine si avvicinarono alla danza: iniziarono le lezioni di balletto già a sei anni, e a undici entrarono nel programma per adolescenti dell’Opera di Lipsia.
La loro infanzia non fu facile: secondo alcuni ricordi narrati, il padre era un uomo violento e alcolizzato, e le sorelle trovarono conforto l’una nell’altra, creando un legame molto profondo.

A 18 anni, con la famiglia riuscirono a fuggire dalla Germania Est (“DDR”) per trasferirsi nella Germania Ovest, cercando maggiore libertà e opportunità.

La carriera artistica

I primi passi

Dopo la fuga verso ovest, le Kessler iniziarono a lavorare come ballerine: si esibirono al Palladium di Düsseldorf.
Tra il 1955 e il 1960 furono parte del corpo di ballo delle celebre Bluebell Girls al Lido di Parigi, guadagnandosi una visibilità internazionale.

Il successo in Italia

Nel 1961 le gemelle Kessler si trasferirono in Italia, dove la loro carriera decollò.
Divennero volti fissi della televisione italiana grazie a programmi di varietà come “Giardino d’inverno”, sotto la direzione di Antonello Falqui, e poi con lo show “Studio Uno” (1961-1966), che le rese famose per il loro stile elegante, le coreografie e i numeri musicali.
Una delle loro canzoni più celebri fu la sigla “Da-da-un-pa”, che restò nell’immaginario popolare di quegli anni.

Cinema e TV internazionale

Le gemelle non si limitarono al palcoscenico: recitarono in diversi film, anche musicali. Per esempio, appare nel film “Sodom and Gomorrah” del 1963 come ballerine.
Negli Stati Uniti parteciparono a show televisivi come The Red Skelton Hour (CBS) e The Ed Sullivan Show.
Nel 1963, inoltre, furono sulla copertina della rivista Life, un segno della popolarità che avevano raggiunto anche oltre l’Europa.

Anni maturi: teatro, varietà e altri progetti

Negli anni ’70 diradarono le loro apparizioni televisive, ma continuarono con il teatro. Parteciparono a musical (come quelli di Garinei e Giovannini) e ad altri spettacoli teatrali.
Un momento molto significativo fu nel 1976, quando, a 40 anni, posero per Playboy Italia: l’edizione con loro in copertina fu un grande successo di vendite.
Anche nei decenni successivi mantennero un legame con il palcoscenico: ad esempio nel 2011 tornarono con il musical Dr. Jekyll e Mr. Hyde.
Nel 2014 furono ospiti al Festival di Sanremo, a testimonianza del loro status di icone storiche della TV italiana.

Vita privata

Le Kessler hanno vissuto sempre molto vicine. Dopo il ritiro dallo spettacolo, tornarono a vivere in Germania, a Grünwald (vicino Monaco), in due appartamenti comunicanti.
Per tutta la loro vita rimasero quasi inseparabili, una simbiosi molto forte che caratterizzava non solo il loro lavoro ma anche la vita privata.

Per quanto riguarda le relazioni personali: Alice ha avuto una lunga relazione con il cantante Marcel Amont e poi con l’attore italiano Enrico Maria Salerno.
Ellen, invece, è stata per molti anni compagna dell’attore Umberto Orsini, e in passato ha raccontato di una notte d’amore con Burt Lancaster, durante i suoi periodi parigini.

Un altro ritratto della loro intimità è dato dalle loro volontà testamentarie: nel 2019 dichiararono che volevano che, una volta morte, le loro ceneri fossero mischiate nella stessa urna, insieme a quelle della loro madre.
In interviste spiegavano che questo desiderio di essere uniti anche dopo la morte aveva un forte valore simbolico per loro. il

La morte

Le gemelle Kessler sono scomparse il 17 novembre 2025, nella loro abitazione a Grünwald (vicino a Monaco di Baviera), all’età di 89 anni.
Secondo quanto riportato dai media tedeschi (es. Bild) e confermato da agenzie di stampa come la DPA, si tratterebbe di suicidio assistito, una pratica consentita in Germania sotto specifiche condizioni.
La polizia è intervenuta dopo la segnalazione, ma non ha trovato segnali di terze persone coinvolte.
Inoltre, come avevano già dichiarato in passato, nel loro testamento avevano disposto che le loro ceneri fossero mescolate nella stessa urna, insieme a quelle della madre (Elsa) e persino del loro amato cane Yello.