Nell’elegante cornice della sala consiliare “Domenica Saracco” del palazzo comunale di Piazza Camandona, lunedì 3 novembre è stata inaugurata la mostra Storia del Libro chiamato “Bibbia”: una folta raccolta di testi antichi e moderni appartenenti alla collezione privata del sig. Daniele Boasi; allestita in collaborazione con i volontari dell’associazione Amici dell’Arpino-ODV e della Biblioteca Civica locale.
Foto: Debora Convertini
I testi in esposizione
Oltre un centinaio i testi in esposizione, fra cui due Bibbie di Diodati, del 1607 e del 1641, la versione di Pierre Robert Olivetan del 1532 e la traduzione in tedesco di Martin Lutero del 1545; una Vulgata Latina del 1736 e l’Emphasised Bible di Rotherham del 1897.

Foto: Debora Convertini
In fac-simile: la Bibbia completa di Johannes Gutenberg, in due volumi, il testo completo tradotto da William Tyndale nel 1526 nell’inglese dei suoi giorni e il Papiro Bodmer VIII, Papiro þ 72 contenente le neotestamentarie due lettere di Pietro e anche, quella di Giuda.
L’esemplare più curioso è una Bibbia completa in microfilm, delle dimensioni di una normale diapositiva, leggibile solo al microscopio, nella quale sono contenute tutte le 773.746 parole di cui si compone la versione di Re Giacomo. Copia di tale reperto fu depositato sulla luna il 5 febbraio 1971 da Edgar Mitchell, pilota dell’Apollo 14, a bordo del modulo Antares.

Gli interventi
L’inaugurazione si è aperta con un messaggio di saluto del sindaco dott. Giampietro Tolardo (nel prossimo articolo seguirà la sua intervista).
Di seguito, Sergio Albesano, autore del libro Storia dell’obiezione di coscienza in Italia, ha presentato una relazione sull’attualità della Bibbia, definito un libro in cui gli scrittori, più spirituali che intellettuali, invitano a un rapporto di amore con Dio; definendosi latori ispirati di comandamenti in forma di principi, validi per lettori di ogni derivazione sociale, culturale e religiosa.
Sul tema della Bibbia come strumento di cultura e di storia appassionata si è soffermato Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani della Regione Piemonte.
“Vietatissima in passato come ora in alcuni Paesi del mondo, perché considerata pericolosa come strumento di libertà”, ha sottolineato l’ex assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
Nella sua replica conclusiva, Giampietro Tolardo ha ribadito il valore del Libro in mostra, capace di trasformare un centro amministrativo, quale una sala consiliare, in un luogo di cultura che è anche, sinonimo di libertà di coscienza.

Foto: Debora Convertini, da sinistra Giampiero Leo, Daniele Boasi, il Sindaco Giampietro Tolardo, Sergio Albesano, Marco Lapiana
Apertura al pubblico
La mostra sarà aperta ai visitatori dal 4 al 18 novembre, in orario 9:00-19:00, sabati e festivi inclusi.
Oltre che al pubblico in generale, per il quale non è prevista la prenotazione, l’invito è esteso alle scuole, cui è richiesto il preavviso di presenza al numero telefonico 339 359 6726.

Sono una Dottoressa in Sociologia, specializzazione sulla Religione e, con il passare del tempo, ho sempre più’ approfondito ‘ aspetto etico e morale della parola del Signore pronunziate in Chiesa. Quindi sono veramente motivata ad avere le informazioni da voi studiate e di cui la mostra sui Libri Sacri e’ una manifestazione tangibile. Qualora vogliate rispondere a questa mia e dirmi se e’ possibile ottenere il catalogo della mostra in questione. Grazie.
Grazie, la faremo contattare dal curatore della mostra, anche per il catalogo. Continui a seguirci. Buona giornata