Con Il sentiero azzurro, il regista brasiliano Gabriel Mascaro torna al cinema con un’opera poetica e distopica che esplora il senso più profondo della libertà individuale.

Il film, distribuito da Officine UBU, ha vinto l’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria e il Premio della Giuria Ecumenica alla Berlinale 2025.

È stato inoltre designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), confermando il suo valore artistico e simbolico.

Ambientato in un futuro prossimo, il film racconta di un Brasile in cui gli anziani vengono deportati in colonie isolate per favorire la produttività dei più giovani.

La trama de “il sentiero azzurro”

La protagonista, Tereza (interpretata da Denise Weinberg), ha 77 anni e decide di ribellarsi al destino imposto dal governo.

Inizia così un viaggio di fuga e riscoperta personale tra le acque e le foreste dell’Amazzonia.

Durante la sua traversata incontra Cadu, un marinaio interpretato da Rodrigo Santoro, che le mostra una misteriosa sostanza azzurra prodotta da una lumaca.

Questa sostanza diventa simbolo di libertà e rinascita, un legame tra natura e spirito che guida Tereza verso una nuova consapevolezza.

Mascaro intreccia elementi di realismo magico con un linguaggio visivo potente, creando un universo poetico e inquietante.

Ogni immagine del film trasmette il conflitto tra controllo sociale e desiderio di autonomia personale.

Nel corso del viaggio, Tereza incontra anche Roberta (Miriam Socarràs), una donna che le farà scoprire un modo diverso di vivere e sognare.

Il sentiero azzurro è un film sul diritto di sognare,” afferma Gabriel Mascaro. “Volevo raccontare che non è mai troppo tardi per reinventarsi.

Il film diventa così una riflessione sul coraggio di cambiare strada, anche quando tutto sembra già scritto.

Girato tra foreste e fiumi dell’Amazzonia, è un viaggio emotivo e sensoriale che invita lo spettatore a interrogarsi sul significato della libertà.

Con Il sentiero azzurro, Mascaro firma una favola postmoderna: visionaria, politica e profondamente umana.

Dal 30 ottobre, il film arriva nei cinema italiani per regalare al pubblico una storia indimenticabile di resistenza e speranza.