La awards season americana entra ufficialmente nel vivo e tutti gli occhi sono puntati sulla 83ª edizione dei Golden Globe, in programma l’11 gennaio 2026 al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, con la conduzione confermata della comica Nikki Glaser. Dopo il verdetto dei Critics’ Choice Awards, i Golden Globe si preparano a influenzare in modo decisivo la corsa agli Oscar, delineando gerarchie e frontrunner sia nel cinema che nella serialità televisiva.
Cinema: “Una battaglia dopo l’altra” domina la stagione
Il titolo da battere è senza dubbio “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, già incoronato Miglior film ai Critics’ Choice e forte di nove nomination ai Golden Globe. Il film, interpretato da Leonardo DiCaprio, è il grande favorito nelle categorie principali: Miglior film (musical o commedia), Miglior regia e Miglior sceneggiatura.
Anderson sembra destinato a un vero e proprio plebiscito anche nella categoria regia, dove la concorrenza – da Ryan Coogler (I peccatori) a Guillermo del Toro (Frankenstein), passando per Chloé Zhao (Hamnet) e Joachim Trier (Sentimental Value) – appare solida ma difficilmente sufficiente a fermarne l’avanzata.
Tra gli attori, la sfida più affascinante è quella per il Miglior attore di commedia o musical: Timothée Chalamet, protagonista di Marty Supreme, potrebbe conquistare il suo primo Golden Globe superando proprio DiCaprio, in un ideale passaggio di consegne generazionale.
Film drammatico e cinema internazionale: una corsa apertissima
Più incerta la categoria Miglior film drammatico, dove il duello sembra ristretto a “Hamnet” di Chloé Zhao e “I peccatori” di Ryan Coogler. Il primo punta su un impianto classico e prestigioso, il secondo su un consenso trasversale di critica e pubblico, forte anche di uno straordinario risultato al box office.
Nel cinema internazionale, il favorito è “Sentimental Value” di Joachim Trier, che con otto nomination complessive sembra avere un leggero vantaggio su “Un semplice incidente” di Jafar Panahi e “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho.
Animazione, musica e box office
Tra i film d’animazione, “KPop Demon Hunters” appare in pole position grazie al successo globale su Netflix e alla popolarità della canzone “Golden”, favorita anche per il premio alla Miglior canzone originale.
Per la Miglior colonna sonora, il nome più caldo è quello di Ludwig Göransson per I peccatori, già vincitore in passato e autore di una partitura centrale nell’identità del film.
Serie TV: The Pitt contro Scissione, Adolescence favorita tra le miniserie
Sul fronte televisivo, la competizione per la Miglior serie drammatica si restringe a un testa a testa tra The Pitt e Scissione (Severance). La prima può contare sulla popolarità di Noah Wyle, favorito come miglior attore protagonista; la seconda sull’estetica e l’innovazione narrativa targata Apple TV+.
Tra le serie comedy, invece, sembra esserci una sola regina: The Studio, la satira hollywoodiana di Seth Rogen, già dominatrice agli Emmy e largamente favorita per il Golden Globe come miglior serie comica.
Il consenso più unanime riguarda però le miniserie: “Adolescence”, produzione Netflix ispirata a un drammatico fatto di cronaca, è la favorita assoluta come Miglior miniserie, con ottime chance anche per Stephen Graham, Owen Cooper ed Erin Doherty nelle categorie attoriali.
Verso la notte dei Golden Globe
Con la cerimonia ormai alle porte, i Golden Globe 2026 si preannunciano come uno snodo cruciale della stagione dei premi. Se il dominio di Una battaglia dopo l’altra e di Adolescence appare solido, non mancano le categorie aperte a possibili colpi di scena, soprattutto sul fronte attoriale e nelle serie TV.
L’appuntamento è fissato per domenica 11 gennaio, quando la stampa estera americana decreterà i vincitori e darà il via ufficiale alla volata finale verso gli Oscar.