A.V.:
Siamo qui con Giovanni Cammalleri, alias 2M2L, artista poliedrico “disgregante”, come ama definirsi lui stesso, e oggi ci spiegherà anche il perché.
Parliamo di un artista a tutto tondo, che dà grande importanza all’arte in generale ma anche alle nuove tecnologie e ai social. Oggi conta 123.000 follower su Facebook e 40.000 su Instagram.
Giovanni, grazie per la disponibilità. Partiamo dall’inizio: chi è Giovanni Cammalleri? Qual è la tua formazione artistica?


Chi è Giovanni Cammalleri

Giovanni Cammalleri:
È un piacere essere qui. Io sono DJ da moltissimo tempo: parliamo di 45 anni di carriera, partendo dai primi Technics e dai giradischi analogici, quando si imparava davvero a “mettere i dischi in battuta”.
Ho suonato nei locali più importanti e oggi il mondo è completamente cambiato.

Molti dicono che oggi fare il DJ sia più facile grazie alla tecnologia, ma io non sono d’accordo. La tecnologia è solo uno strumento: se non sai usarla, è inutile. Console, loop, effetti… sono mezzi, ma la vera differenza la fa la capacità di leggere il pubblico.

Oggi lavoro come DJ alla Preski di Cervinia, al The Globe Village, e lì il pubblico è internazionale: svedesi, inglesi, francesi, svizzeri, italiani. Devi saper interpretare ogni contesto.

I social? Fondamentali, se usati bene. Ho anche tenuto un corso universitario sulla comunicazione digitale legata all’arte: oggi molte informazioni arrivano più dai social che dalla TV. Ma serve sempre cultura per saper distinguere.


Arte, teatro e pop art

A.V.:
Tu non sei solo DJ, ma artista a 360 gradi.

Cammalleri:
Esatto. Faccio teatro, pittura, performance. L’ultima opera l’ho presentata al Castello di Belgioioso (Pavia), all’ingresso della mostra Pavia Art Talent, accompagnata da un DJ set.

Come pittura mi dedico alla pop art: prendo opere classiche e le reinterpreto in chiave moderna. Magari metto Batman al posto di un personaggio storico. Mi piace giocare con i linguaggi.

Oggi fare l’artista significa essere trasversali, muoversi su più settori, sperimentare.


I DJ di oggi: improvvisazione o professionalità?

A.V.:
Oggi molti si improvvisano DJ. Che ne pensi?

Cammalleri:
Il problema principale non è il DJ, ma il gestore del locale, che spesso guarda solo al guadagno. Non capisce di musica e sceglie in base ai follower, non alla qualità.

Non basta avere visibilità. Serve studio, cultura musicale, identità. Come nell’arte: non puoi dire di fare pop art se non conosci la storia dell’arte.

Io stesso non mi sento mai “arrivato”: ogni anno mi sento migliore di quello prima.


Trap, giovani e Sanremo

A.V.:
Cosa pensi della musica di oggi, della trap, del fatto che sia arrivata anche a Sanremo?

Cammalleri:
Bennato diceva “sono solo canzonette”… ma poi quei brani sono diventati classici.
Sanremo è sempre stato così: da Modugno a Celentano, da Paoli a Laura Pausini. Cambiano i nomi, non la sostanza.

La musica deve far pensare ma anche divertire. Sanremo è un circo, ma è anche un termometro della società.

Io magari non amo Fedez, ma lo suono: il pubblico lo vuole, ha ritmo, funziona.


Lo spettacolo nel post-Covid

A.V.:
Com’è oggi il mondo dello spettacolo?

Cammalleri:
È complesso. I locali fanno fatica a stare in piedi. La sicurezza costa e spesso viene sacrificata.

Lo Stato non aiuta abbastanza: né sanità, né scuola, né imprenditori.
Però alcune mode funzionano: la Preski, ad esempio, dalle 16 alle 20 è un successo enorme.

La musica è indotto economico e culturale, andrebbe tutelata di più.


I suoi artisti preferiti

A.V.:
Chi ti piace come artista?

Cammalleri:
David Guetta, Bob Sinclar… DJ che hanno fatto la storia.
Oggi il DJ è anche influencer, viaggia, osserva, intercetta tendenze. È una professione bellissima per i giovani.


Produzione musicale

A.V.:
Produci musica tua?

Cammalleri:
Sì, ho creato il progetto 2M2L. Stiamo preparando una decina di brani.
Puntiamo su pezzi semplici, estivi, da spiaggia. Non roba troppo ricercata: serve entrare nel mercato gradualmente.


Immersi Media: comunicazione e marketing

A.V.:
Parlaci della tua agenzia.

Cammalleri:
Si chiama Immersive Media, comunicazione e marketing.
Lavoriamo molto su realtà virtuale, siti immersivi, video, consulenza digitale.

Il mio sito 2m2l.it è una galleria virtuale: entri e vivi l’esperienza.
Oggi non puoi improvvisare la comunicazione: ogni social ha un linguaggio diverso.

Agli artisti dico sempre: create una brand identity. Devi essere riconoscibile, anche per attirare sponsor e collaborazioni.


Progetti futuri

A.V.:
Dove ti vedremo dal vivo?

Cammalleri:
Sicuramente a Cervinia, poi stiamo chiudendo date tra Monaco e Liguria di Ponente per l’estate.
Io programmo tutto con largo anticipo: ho già serate vendute per settembre e contatti per il prossimo inverno.


A.V.:
Grazie Giovanni per il tempo che ci hai dedicato.

Cammalleri:
Grazie a voi, è stato un piacere. A presto.

Di seguito l’audio integrale dell”intervista:

https://open.spotify.com/episode/5oGfllSbIv0dXVsuQwoSpV?si=LQytmNCXRmmcw7Tzm2DL6Q