George Clooney a Venezia 2026: “Supereremo anche questo”

George Clooney Venezia 2026

George Clooney arriva al Lido di Venezia per l’apertura della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e trasforma la conferenza stampa in una riflessione sul cinema, sulla sua America, sulla politica e sul futuro dell’informazione. Senza mai pronunciare il nome di Donald Trump, l’attore e regista critica duramente l’attuale situazione politica statunitense. Questa sera riceverà il Leone d’Oro alla carriera nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.

George Clooney a Venezia 83: l’arrivo (video)

George Clooney: “La mia storia d’amore con Venezia dura da 30 anni”

Il rapporto tra George Clooney e Venezia dura da decenni. “La mia storia d’amore con Venezia dura da 30 anni”, ha raccontato l’attore durante l’incontro con la stampa al Lido.

La città lagunare è legata anche a un momento fondamentale della sua vita privata. Clooney ha ricordato infatti di essersi sposato proprio a Venezia: “È stato quello il momento più bello, sarei nei guai se non lo dicessi”.

Per la star di Hollywood, Venezia rappresenta qualcosa che va oltre il cinema. “È una città romantica e di speranza, come questo festival”, ha aggiunto, rendendo omaggio alla manifestazione che questa sera gli consegnerà il massimo riconoscimento alla carriera.

L’America di Clooney: “Guidata dalle persone meno capaci”

Dalla Venezia che ama da trent’anni, Clooney ha poi rivolto lo sguardo verso gli Stati Uniti, con parole particolarmente dure sulla situazione politica del Paese.

“Non è facile vivere in un Paese che è guidato dalle persone meno capaci di farlo”, ha dichiarato l’attore, senza citare direttamente il presidente Donald Trump.

Lo sguardo è rivolto anche alle elezioni di midterm di novembre, che secondo Clooney rappresenteranno un importante momento di verifica: “Saranno sicuramente un momento per tirare le somme e se va tutto bene torneremo ad una situazione di maggiore normalità”.

L’attore non ha nascosto quindi la propria preoccupazione per il clima politico americano, lasciando però spazio alla speranza che il Paese possa ritrovare un equilibrio.

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La “kakistocrazia” e il senso della decenza

Nel corso della conferenza stampa, George Clooney ha affrontato anche il tema della crudeltà trasformata in spettacolo, citando un episodio legato alle forze armate canadesi e al segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth.

“L’idea poi che la crudeltà sia alla base e faccia parte del divertimento del mondo” e che un segretario alla Difesa possa pubblicare sui social contenuti di questo tipo, ha osservato Clooney, è “davvero una cosa assurda”.

George Clooney, Leone d’Oro alla carriera a Venezia 2026

L’attore ha definito questa situazione una “kakistocrazia”, termine che indica il governo dei peggiori, per poi porre una domanda destinata a diventare uno dei passaggi più significativi del suo intervento: “Ma qual è il senso di decenza? Dov’è finito il senso della decenza?”.

Nonostante le critiche, Clooney ha scelto di chiudere con una nota di ottimismo: “Supereremo anche questo e ne emergeremo migliori”.

George Clooney e la preoccupazione per il giornalismo

Il tema dell’informazione è particolarmente significativo per Clooney, che proprio a Venezia, nel 2005, aveva presentato Good Night, and Good Luck, film dedicato al mondo del giornalismo e alla libertà di informazione.

A distanza di oltre vent’anni, l’attore e regista torna a interrogarsi sul ruolo della stampa in un panorama mediatico profondamente cambiato.

“I più ricchi del mondo attualmente sono proprietari del Washington Post, di Twitter e della maggior parte delle fonti delle nostre informazioni: è preoccupante”, ha osservato.

Per Clooney, però, il quadro non è completamente negativo. “Ma c’è ancora spazio per un buon giornalismo”, ha aggiunto, ribadendo l’importanza di un’informazione capace di mantenere indipendenza e qualità.

Stasera il Leone d’Oro alla carriera

Tutto questo avviene nel giorno in cui George Clooney è protagonista dell’apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2026.

Questa sera, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, l’attore riceverà il Leone d’Oro alla carriera durante la serata inaugurale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Un riconoscimento che arriva dopo una carriera costruita tra grandi produzioni hollywoodiane, cinema d’autore e regia. E che assume un significato ancora più particolare proprio a Venezia, la città alla quale Clooney ha dedicato parole di affetto e nella quale ha scelto di celebrare uno dei momenti più importanti della sua vita.

Dal ricordo del suo lungo legame con il Lido alle riflessioni sull’America, dalla critica alla politica alla difesa del giornalismo: il ritorno di George Clooney a Venezia si apre così nel segno del cinema, ma anche di una presa di posizione civile e personale.

Tag: George Clooney, Venezia 2026, Mostra del Cinema di Venezia, Leone d’Oro, Festival di Venezia, Lido di Venezia, Donald Trump, America, giornalismo, Good Night and Good Luck, Hollywood

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