Al Palazzetto dello Sport di Cuneo, davanti a oltre tremila studenti delle scuole superiori della provincia, George Clooney abbandona ogni cautela diplomatica e interviene con parole nette sul dibattito politico internazionale.

Ospite dell’evento “Dialoghi sul Talento”, promosso dalla Fondazione CRC, l’attore hollywoodiano ha affrontato temi cruciali come diritti, democrazia e ruolo degli Stati Uniti nel mondo, attirando l’attenzione dei giovani presenti.

L’affondo su Trump e i limiti della politica

Nel passaggio più forte del suo intervento, Clooney ha chiamato in causa direttamente Donald Trump:

«Alcuni lo sostengono e va benissimo, ma se qualcuno dice di voler porre fine a una civiltà questo è un crimine di guerra. Si può sostenere una visione conservatrice, ma esiste un confine di decenza che non va superato».

Parole che segnano una presa di posizione chiara e che riaccendono il dibattito sul linguaggio politico e sulle responsabilità dei leader internazionali.

Preoccupazioni per la Nato e il ruolo globale

Clooney ha poi espresso forte preoccupazione per il futuro della NATO:

«Ha garantito sicurezza all’Europa e al mondo. Smantellarla sarebbe un errore grave».

Pur riconoscendo gli errori degli Stati Uniti, l’attore ha sottolineato anche il contributo positivo del Paese nella costruzione degli equilibri internazionali.

Elezioni USA e il caso Biden

Nel suo intervento non è mancato un riferimento alle elezioni americane del 2024 e al dibattito interno al Partito Democratico, con un passaggio su Joe Biden:

«Non è un grande momento per la storia americana. Non aver fatto le primarie è stato un errore».

Clooney ha ricordato anche il suo editoriale in cui invitava Biden a ritirarsi dalla corsa, ammettendo:

«Sapevamo che rischiavamo di perdere. Eravamo con le spalle al muro».

Foto e video: Devis Botta e Luca Scaretti

Diritti e cambiamento nel mondo del cinema

Spazio anche ai diritti nel settore cinematografico, dove Clooney ha raccontato esperienze personali legate agli inizi della carriera:

«Registi e produttori si comportavano male, soprattutto con le attrici».

Un contesto che, secondo l’attore, è cambiato anche grazie allo scandalo legato a Harvey Weinstein:

«Oggi le cose sono migliorate. Ho fiducia nella nuova generazione».

Foto e video: Devis Botta e Luca Scaretti

Il messaggio ai giovani

L’incontro si è trasformato in un dialogo diretto con gli studenti, provenienti da città come Alba, Mondovì, Saluzzo e Savigliano. Clooney ha sottolineato l’importanza delle nuove generazioni nel costruire un futuro più giusto:

«Abbiamo fatto errori, ora tocca a voi migliorare il mondo».

A Cuneo non è andato in scena solo l’intervento di una star di Hollywood, ma il messaggio di un cittadino globale che sceglie di esporsi. George Clooney lascia il palco tra gli applausi, ma soprattutto con una sfida aperta: difendere la verità, i diritti e il senso del limite in un’epoca in cui le parole pesano quanto le azioni. E mentre la politica divide, il suo appello resta sospeso tra i giovani presenti: il futuro non si eredita, si costruisce.

????????????