Full Phil scuote Cannes tra satira e caos familiare

Full Phil

Tra i film più eccentrici e discussi della 79ª edizione del Festival di Cannes spicca Full Phil, la nuova tragicommedia surreale firmata dal regista francese Quentin Dupieux, presentata nella sezione Proiezioni di Mezzanotte.

Protagonisti della pellicola sono Woody Harrelson e Kristen Stewart, nei panni di un padre e una figlia americani alle prese con un viaggio a Parigi destinato a trasformarsi in un’esperienza grottesca, ironica e profondamente disfunzionale.

Woody Harrelson e Kristen Stewart in una famiglia fuori controllo

Nel film, Philip porta la figlia Madeleine nella capitale francese nel tentativo di ricostruire il loro rapporto. Ma ogni possibilità di dialogo viene rapidamente travolta da una situazione sempre più assurda.

Mentre Madeleine si abbandona a un’infinita abbuffata tra room service, vino e cucina francese, è il padre a subirne le conseguenze fisiche: più la figlia mangia, più il suo stomaco si gonfia in modo inquietante.

Dupieux costruisce così una satira grottesca della famiglia contemporanea e delle dinamiche emotive tossiche, alternando comicità surreale e momenti di malinconia.

Woody Harrelson e Kristen Stewart a Cannes 2026

Quentin Dupieux prende di mira politically correct e stereotipi

Con Full Phil, il regista francese continua il suo cinema anticonvenzionale, mescolando assurdo, critica sociale e humour nero.

Nel mirino finiscono anche gli stereotipi della Parigi da cartolina in stile Emily in Paris, qui sostituita da una città attraversata da scioperi e tensioni urbane, oltre agli eccessi del politically correct rappresentati dal personaggio interpretato da Charlotte Le Bon.

Il film inserisce inoltre una seconda narrazione parallela: un delirante B movie fantasy in bianco e nero con creature marine antropofaghe e scienziati folli.

Kristen Stewart attacca Hollywood da Cannes

Durante la presentazione del film, Kristen Stewart ha parlato apertamente del sistema hollywoodiano, criticando duramente un’industria che, secondo lei, ostacola la libertà creativa.

L’attrice ha definito Hollywood un ambiente dominato da logiche economiche e miliardari incapaci di sostenere realmente il cinema indipendente e autoriale.

“Non credo sia possibile creare opere radicali e vitali all’interno di un sistema capitalistico”.

Stewart ha inoltre sottolineato quanto oggi sia difficile realizzare cinema indipendente negli Stati Uniti, evidenziando come persino girare a Los Angeles sia diventato quasi impossibile.

Full Phil tra follia visiva e cinema d’autore

Kristen Stewart ha definito Quentin Dupieux “un genio”, raccontando l’esperienza intensa e immersiva vissuta sul set del film.

L’attrice, ormai sempre più vicina al cinema d’autore europeo, considera Full Phil una delle esperienze più libere e originali della sua carriera recente.

Con il suo mix di satira, assurdo e critica sociale, il film si candida a diventare uno dei titoli più divisivi e chiacchierati di questa edizione del Festival di Cannes.

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