Dal 18 al 22 novembre, la Milano Music Week 2025 accende i riflettori sul futuro della musica e, come ogni anno, FIMI – promotore dell’iniziativa per il nono anno consecutivo – torna al centro della scena con un palinsesto di incontri e dibattiti dedicati ai temi chiave della trasformazione del settore discografico.
Dai nuovi equilibri del business data-driven all’impatto dell’intelligenza artificiale, dalla tutela dei contenuti digitali alla valorizzazione del talento umano, passando per inclusione e governance europea, la Federazione propone un programma che unisce visione strategica e sensibilità culturale.
Il business della musica tra AI e glocalizzazione
Si parte martedì 18 novembre con “The changing sound of the business”, conversazione in lingua inglese con Frank Briegmann, Chairman & CEO di Universal Music Central Europe e Deutsche Grammophon, intervistato da Marta Cagnola (Radio 24 – Il Sole 24 Ore).
L’incontro approfondirà come il mercato globale della musica stia cambiando sotto la spinta di streaming, AI e identità locale, esplorando il delicato equilibrio tra innovazione e autenticità artistica.
L’Europa della musica: crescita e responsabilità
Sempre il 18 novembre, il panel “From growth to responsibility” vedrà Enzo Mazza (CEO FIMI) insieme a Brando Benifei (Parlamento Europeo) e Liubov Kevkhaian (Believe), per analizzare i dati del report Music in the EU 2025 di IFPI.
Un focus su crescita sostenibile, diritti d’autore e regole sull’AI, per capire come l’Europa possa restare un punto di riferimento nella creazione musicale.
Oltre l’algoritmo: lo scouting del futuro
Nel pomeriggio, spazio a “Oltre l’algoritmo”, tavola rotonda che coinvolge i vertici delle principali major italiane – Warner, Universal, Sony, Believe e BMG – moderata da Francesco Prisco (Il Sole 24 Ore).
Un confronto sul ruolo degli algoritmi nello scouting, sull’importanza dell’intuito umano e sull’equilibrio tra viralità e autenticità nella scoperta dei nuovi talenti.
Musica e diritti digitali: la sfida della protezione dei contenuti
Mercoledì 19 novembre, FIMI affronta il tema della content protection con “Proteggere la musica nell’era digitale”, con Luca Vespignani (FPM) e Robbert Baruch (UMG).
L’incontro offrirà una panoramica sul ruolo del Trusted Flagger europeo e sulle strategie internazionali per contrastare la pirateria musicale e tutelare infatti, la creatività nell’ecosistema digitale.
Classifiche, dati e trasparenza: la scienza della Top of The Music
Giovedì 20 novembre sarà la volta di “La scienza della Top of The Music”, con Vincenzo Mastrofilippo (NIQ Italia) e Raffaele Viganò (BMG Italy).
Un approfondimento su classifiche e certificazioni FIMI/NIQ, strumenti fondamentali per analizzare il consumo musicale e misurare il successo degli artisti in un mercato guidato dai dati.
Diversità e rappresentazione: la musica come spazio di libertà
Chiude la settimana “Lavori in corso: l’evoluzione LGBTQ+ nell’industria discografica italiana”, con BigMama, Protopapa, Dino Stewart (BMG Italy) e Matteo B. Bianchi.
Un dialogo aperto sulla rappresentazione queer nella musica e sull’importanza di un’industria più inclusiva, consapevole e anche autentica.
FIMI, motore della Music City italiana
Attraverso questo programma, FIMI riafferma il proprio ruolo di raccordo tra industria e cultura, promuovendo la Milano Music Week come simbolo di una città sempre più internazionale e viva, una vera “Music City” dove innovazione e talento continuano a incontrarsi.