Il sogno che diventa realtà dopo una rincorsa incredibile. Federica Brignone vince l’oro in superG ai Giochi di Giochi olimpici di Milano Cortina, coronando una carriera straordinaria e una delle più grandi storie di rinascita dello sport italiano. A dieci mesi dall’infortunio che aveva seriamente messo a rischio il suo futuro agonistico, la portabandiera azzurra disputa la gara perfetta, quella che resta nella memoria.
Sul tracciato disegnato dall’allenatore norvegese, rivelatosi una trappola micidiale, Brignone fa la differenza dove molte big cadono. Cinque delle prime nove atlete al via escono di gara, tra loro anche alcune delle favorite. Federica no: interpreta ogni passaggio con lucidità, disegna i curvoni ad alta velocità con una pulizia impeccabile e affronta i punti più tecnici con la sicurezza di chi sembra non aver mai smesso di sciare.
Una discesa impeccabile sotto gli occhi dell’Italia
Partita con il pettorale 6, Brignone scende davanti al Presidente Sergio Mattarella e alla leggenda azzurra Deborah Compagnoni, fermando il cronometro su 1’23”41. Un tempo straordinario, che nessuna delle atlete successive riuscirà a migliorare.
Alle sue spalle si piazzano la francese Romane Miradoli, seconda a 41 centesimi, e l’austriaca Cornelia Hütter, terza a 52/100. Ottimo il quinto posto di Laura Pirovano, mentre Elena Curtoni chiude settima.
Goggia fuori, Brignone completa la collezione
Giornata amara per Sofia Goggia, uscita di gara al salto Duca d’Aosta dopo due intermedi velocissimi ma sempre al limite. Una caduta senza conseguenze fisiche, ma pesante dal punto di vista emotivo nella sua Cortina.
A 35 anni, Federica Brignone completa la sua collezione olimpica dopo l’argento in gigante e il bronzo in combinata a Pechino, e il bronzo in gigante a PyeongChang. L’oro in superG è il sigillo definitivo su una carriera leggendaria: due ori e tre argenti mondiali, due Coppe del Mondo generali, cinque di specialità e 37 vittorie in Coppa del Mondo. Un trionfo che sa di talento, sacrificio e storia.