Faye Dunaway torna protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia. A Venezia 83 l’attrice americana riceve il Premio Kinéo alla Carriera, ma il suo ritorno al Lido guarda anche al futuro: la diva è infatti nel cast di Prima, il film indipendente che segna il debutto alla regia dei fratelli Luca e Alessandro Morelli, conosciuti come The Morelli Brothers.
Faye Dunaway, storia di una diva senza tempo
Faye Dunaway, dal Kinéo al ritorno sul grande schermo
Il Premio Kinéo 2026, arrivato al 25° anniversario, celebra una delle figure più iconiche della storia di Hollywood. Per Faye Dunaway si aggiunge a un palmarès che comprende l’Oscar conquistato per Quinto potere di Sidney Lumet, un Emmy, tre Golden Globe, un BAFTA e una stella sulla Hollywood Walk of Fame.
Il riconoscimento veneziano arriva in un momento particolarmente significativo della carriera dell’attrice, che torna sul grande schermo dopo un periodo lontano dal cinema con Prima.

Faye Dunaway sul Red Carpet di Venezia 83
Prima, Faye Dunaway riparte dai Morelli Brothers
Sul red carpet di Venezia 83, Dunaway è stata accompagnata da Luca e Alessandro Morelli, i fotografi di moda conosciuti come The Morelli Brothers.
Il duo, protagonista di alcune importanti copertine di Vogue e campagne fashion dall’estetica fortemente riconoscibile, debutta ora dietro la macchina da presa con Prima, dramma indipendente che vede Faye Dunaway tra gli interpreti.
Nel cast figurano anche Nicola Peltz Beckham e Jack Huston. Il progetto rappresenta dunque un nuovo capitolo per Dunaway, capace di collegare la stagione d’oro del cinema americano a una nuova generazione di autori e interpreti.
Premio Kinéo 2026: Faye Dunaway e Peltz Beckham a Venezia
Bonnie and Clyde, il ruolo che cambiò tutto
La carriera di Faye Dunaway è iniziata alla fine degli anni Sessanta e ha attraversato alcuni dei momenti più importanti della storia del cinema americano.
Tra i titoli più celebri figurano Gangster Story, Chinatown e Mommie Dearest, ma è soprattutto il ruolo di Bonnie Parker in Bonnie and Clyde di Warren Beatty a trasformarla in una star internazionale.
Dunaway ha raccontato più volte il particolare legame con quel personaggio, che sentiva vicino anche per le proprie origini nel Sud degli Stati Uniti. Bonnie rappresentò per lei una figura che poteva comprendere istintivamente, prima ancora di affrontarla attraverso la ricerca e lo studio.
La sua filmografia è diventata così un percorso attraverso personaggi femminili forti, complessi e spesso fuori dagli schemi.
Una diva che ha sempre scelto la propria strada
Dietro l’immagine della star hollywoodiana c’è anche un’attrice che ha rivendicato fin dagli inizi la propria autonomia professionale.
Prima di affrontare le audizioni per Bonnie and Clyde, Dunaway si oppose infatti a un contratto che le imponeva un rapporto di esclusiva con un produttore e che, secondo quanto raccontato dall’attrice, era stato sottoscritto senza che ne conoscesse pienamente i vincoli.
La scelta di partecipare alle audizioni per il film di Warren Beatty si rivelò decisiva e diede il via alla sua ascesa internazionale.
Anche il suo stile contribuì a trasformarla in un’icona. Negli anni Settanta il suo look, dai capelli agli occhi sottolineati dal caratteristico make-up, divenne parte dell’immaginario fashion e cinematografico dell’epoca.
Venezia 83, tutti gli eventi oltre il red carpet
Da Bonnie a Prima: il nuovo capitolo di Faye Dunaway
Il passaggio da Bonnie and Clyde a Prima racconta, a distanza di quasi sessant’anni, la straordinaria capacità di Faye Dunaway di attraversare epoche e generazioni del cinema.
A Venezia, il Premio Kinéo alla Carriera celebra il passato di una grande diva, mentre il nuovo film dei Morelli Brothers apre una prospettiva diversa sul suo presente artistico.
Per approfondire la storia del riconoscimento, puoi leggere anche Faye Dunaway incanta Venezia: il Kinéo celebra una leggenda, già pubblicato da ShowLand News.