Eurovision 2026: Dara trionfa, Sal Da Vinci quinto

Eurovision 2026

Colpo di scena all’Eurovision Song Contest 2026: a vincere è stata la bulgara Dara con il tormentone “Bangaranga”, capace di mettere d’accordo sia le giurie nazionali sia il televoto europeo. Una vittoria storica per la Bulgaria, arrivata contro ogni previsione della vigilia: secondo gli scommettitori la cantante aveva appena l’1% di possibilità di trionfare.

La finale, trasmessa in diretta su Rai1 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, si è conclusa con Dara che ha alzato il celebre microfono di cristallo davanti a un’arena infuocata a Vienna. Alle sue spalle Israele con Noam Bettan, mentre l’Italia di Sal Da Vinci si è fermata al quinto posto.

Dara

Sal Da Vinci delude al televoto europeo

A pesare sul risultato italiano è stato soprattutto il televoto. Nonostante il forte sostegno degli italiani all’estero e il successo internazionale di “Per sempre sì”, Sal Da Vinci non è riuscito a ottenere l’exploit sperato dal pubblico europeo.

Il cantante napoletano ha raccolto 147 punti dal televoto, chiudendo soltanto settimo in questa speciale classifica, molto distante dai 312 punti conquistati da Dara. Meglio dell’Italia hanno fatto anche Romania, Israele e Moldavia, protagoniste di una vera impennata nelle preferenze del pubblico da casa.

Anche le giurie nazionali non hanno premiato fino in fondo il rappresentante italiano: l’Italia ha ricevuto il massimo punteggio soltanto da Albania e Azerbaigian.

“Per sempre sì” resta un successo internazionale

Nonostante il quinto posto finale, l’esperienza europea di Sal Da Vinci resta positiva. “Per sempre sì” ha superato i 60 milioni di ascolti sulle piattaforme digitali, entrando nelle classifiche di diversi Paesi europei tra cui Finlandia, Austria, Grecia, Belgio e Svezia.

A Vienna il cantante ha incontrato anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, presente alla finale per sostenere la musica italiana e promuovere il turismo musicale. Lo stesso Mazzi ha annunciato che Sal Da Vinci sarà tra gli ambasciatori della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio Unesco.

Il 29 maggio uscirà inoltre il nuovo album “Per sempre sì”, seguito da un tour negli Stati Uniti.

Proteste e tensioni politiche durante la finale

Anche quest’anno l’Eurovision si è trasformato in un palcoscenico politico oltre che musicale. La presenza di Israele ha acceso polemiche e proteste legate al conflitto a Gaza, con manifestazioni pro-Pal organizzate nelle strade di Vienna e alcuni Paesi che hanno scelto di disertare l’evento.

Momenti di tensione si sono registrati anche durante l’esibizione del cantante israeliano Noam Bettan, contestato da parte del pubblico dopo aver pronunciato sul palco lo slogan “Am Yisrael Chai!”.

Nel frattempo anche l’Ucraina ha ribadito il proprio messaggio politico con il tradizionale “Slava Ukraini!” pronunciato dalla cantante Viktorija Leléka.

Uno show spettacolare tra musica ed eccessi

Tra scenografie monumentali, effetti speciali e look fuori dagli schemi, l’Eurovision 2026 ha confermato ancora una volta la sua natura spettacolare e imprevedibile. Tra gli artisti più discussi della serata ci sono stati il greco Akylas, la svedese Felicia e il britannico Look Mum No Computer, ultimo classificato ma tra i più originali della competizione.

Alla fine però la scena se l’è presa tutta Dara: da outsider assoluta a nuova regina dell’Eurovision.

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