Il 4 e 5 marzo 2026 il Teatro Gioiello ospita uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale: Emilio Solfrizzi porta in scena Anfitrione di Plauto, firmando anche la regia dello spettacolo.

Un classico della commedia latina che torna a vivere in una versione capace di dialogare con il presente, tra ironia, equivoci e riflessioni sorprendentemente attuali.

Anfitrione: trama e significato della commedia

Anfitrione è una delle opere più celebri di Plauto. La vicenda ruota attorno al valoroso soldato Anfitrione e al suo servo Sosia, di ritorno da una lunga campagna militare.

Ma al loro rientro nulla è come sembra.

Giove, affascinato dalla bella Alcmena, moglie di Anfitrione, decide di assumere le sembianze dell’eroe per sedurla. Parallelamente, anche Mercurio prende l’aspetto di Sosia, generando una catena di malintesi irresistibili.

Nasce così una girandola di situazioni esilaranti in cui i personaggi si trovano davanti a “doppi” di sé stessi, incapaci di distinguere realtà e inganno. Il risultato è uno spettacolo brillante e leggero, ma anche straordinariamente profondo.

Un Plauto modernissimo: identità e società digitale

L’allestimento diretto da Emilio Solfrizzi punta su un aspetto quanto mai contemporaneo: il tema dell’identità.

Quante volte pensiamo di avere davanti una persona e invece ne abbiamo un’altra?
Quanto spesso non siamo all’altezza dei ruoli che gli altri ci attribuiscono?

Domande che oggi risuonano forti nella vita quotidiana e soprattutto nella dimensione digitale, dominata dai social network, dove identità reali e virtuali si sovrappongono e si confondono.

È proprio questa chiave di lettura a rendere Anfitrione un testo ancora attualissimo, una lente attraverso cui osservare la contemporaneità.

Il cast e la produzione

Accanto a Emilio Solfrizzi, in scena:

  • Giovanni Moschella
  • Ivano Falco
  • Beatrice Schiaffino
  • Federico Gatti
  • Beatrice Coppolino
  • Vincenzo D’Amato

Scene: Fabiana Di Marco
Luci: Mirko Oteri
Costumi: Alessandra Benaduce
Musiche: Michele Marmo

La combinazione di elementi classici e regia moderna promette uno spettacolo capace di coinvolgere tanto il pubblico amante del teatro classico quanto quello più giovane.

Chi è Emilio Solfrizzi

Attore e regista teatrale, Emilio Solfrizzi è nato a Bari nel 1962. Dopo gli studi al DAMS di Bologna, ha raggiunto la popolarità con il duo comico Toti e Tata, per poi affermarsi come interprete versatile tra cinema, televisione e teatro.

Nel corso della sua carriera ha alternato ruoli brillanti e drammatici, distinguendosi per ironia, eleganza e profondità interpretativa. Con Anfitrione torna a confrontarsi con un grande classico, unendo esperienza e sensibilità contemporanea.