Un film contro la crisi dell’istruzione
Dagli edifici scolastici che cadono a pezzi alla precarietà dei docenti, dalla digitalizzazione forzata alla perdita progressiva di conoscenze: D’Istruzione Pubblica è il nuovo documentario di Federico Greco e Mirko Melchiorre che mette sotto accusa il sistema scolastico italiano. Il film denuncia il graduale smantellamento dell’istruzione pubblica, mostrando come le riforme degli ultimi decenni abbiano trasformato la scuola in un’azienda, più attenta alle logiche di mercato che alla formazione critica degli studenti.
Distribuito da OpenDDB, il docufilm arriva nelle sale a partire dal 2 febbraio, con prima proiezione a Torino, città protagonista del racconto, al Cinema Esedra. Seguiranno tappe a Roma, Firenze, Bologna, Trento e Bolzano, in un circuito indipendente che punta al dibattito e alla partecipazione del pubblico.
La scuola tra mercato e disuguaglianze
Il documentario alterna uno sguardo generale sul sistema educativo a storie concrete di studenti e insegnanti. Figura centrale è Lorenzo Varaldo, dirigente dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino, che rifiuta il titolo di “manager” scolastico e rivendica quello di “direttore didattico”. La sua scelta non è simbolica: rappresenta una resistenza culturale contro l’aziendalizzazione della scuola, processo che, secondo il film, dura da oltre quarant’anni.
Attraverso le voci di docenti, filosofi ed esperti internazionali, D’Istruzione Pubblica ricostruisce le origini di questo modello, partendo dagli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione Europea degli anni Novanta, fino alle riforme italiane di Bassanini e Berlinguer. Il risultato è una scuola sempre più orientata alle “competenze” e sempre meno alle conoscenze, con insegnanti precari, strutture fatiscenti e famiglie trasformate in clienti.
Dati allarmanti e Costituzione tradita
Il film cita anche gli studi OCSE, secondo cui il rendimento medio nei Paesi industrializzati è diminuito sensibilmente negli ultimi anni, soprattutto in matematica e lettura. Una perdita che equivale a diversi mesi di scuola e che mette in discussione i principi costituzionali del diritto allo studio e dell’uguaglianza sociale.
Nella scuola di Varaldo si tenta di invertire la rotta, puntando sui primi livelli di istruzione come argine alle disuguaglianze. Ma il messaggio del documentario è chiaro: senza un investimento politico e culturale sulla scuola pubblica, il rischio è la perdita di uno dei pilastri fondamentali della democrazia.
Una trilogia sul neoliberismo
Con questo lavoro, Greco e Melchiorre completano la trilogia iniziata con PIIGS e proseguita con C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando, dedicata rispettivamente a welfare e sanità. Anche D’Istruzione Pubblica si inserisce in questo percorso, offrendo uno strumento di riflessione critica su come il neoliberismo stia trasformando diritti fondamentali in servizi a pagamento.