Degustando Washoku: a Green Pea una serata che celebra l’incontro tra Italia e Giappone
Venerdì 12 dicembre, The Loft – lo spazio al secondo piano di Green Pea – ospiterà Degustando Washoku, un evento unico che intreccia gastronomia, cultura e tradizione in una serata dedicata all’incontro tra l’Italia e il Giappone.
L’iniziativa, organizzata e promossa da To Be Company in collaborazione con Link Japan, trasformerà il celebre hub torinese in un palcoscenico di sapori, rituali e ancora, contaminazioni culinarie.
Un’apertura simbolica che unisce due città
La serata prenderà il via alle 18.30 con l’accoglienza degli ospiti e un calice di benvenuto, mentre alle 19.00 inizierà la cerimonia ufficiale per celebrare il gemellaggio tra Torino e Nagoya.
All’evento saranno presenti il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale di Nagoya, insieme a rappresentanti del Comune di Torino, per dare vita alla tradizionale e suggestiva cerimonia del Kagami Biraki: l’apertura rituale della botte di sakè, simbolo di prosperità, armonia e amicizia.
A introdurre il rito sarà Brunella Bettati della Saké Sommelier Association, che – in qualità di Saké Educator e Saké Sommelier – guiderà gli ospiti alla scoperta delle caratteristiche del sakè offerto per l’occasione dalla città di Nagoya.
Sapori autentici: dalla cucina di Nagoya al percorso gourmet
Durante tutta la serata, la location sarà animata da musiche tradizionali giapponesi e da uno stand gastronomico dedicato alla cucina di Nagoya.
Qui i partecipanti potranno degustare il celebre Miso Katsu, una cotoletta di maiale fritta dalla panatura croccante e ricoperta da una salsa densa a base di miso, nota per il suo equilibrio tra dolcezza, sapidità e frittura. A completare il viaggio gastronomico, degustazioni gratuite di dolci Uirou, crackers di riso tradizionali e tè verde.
Dopo il Kagami Biraki, il cuore dell’evento prenderà forma con un percorso gastronomico in dieci tappe, realizzato da dieci chef e altrettanti produttori italiani e giapponesi.
Un itinerario nel gusto che fonde ingredienti mediterranei e tecniche nipponiche, accompagnato da vini piemontesi, cocktail d’autore e sakè giapponese, in un crescendo di sapori e creatività.
Washoku: un patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO
Il termine washoku identifica la tradizione culinaria giapponese, oggi riconosciuta a livello mondiale per il suo equilibrio, la sua estetica e la sua attenzione alla stagionalità.
Inserita nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, la cucina washoku è considerata un pilastro dell’identità nazionale giapponese. Questo riconoscimento ha rafforzato le politiche volte a preservare e promuovere la tradizione sia in Giappone che all’estero, attraverso formazione specializzata, programmi educativi e iniziative dedicate al turismo gastronomico.
La serata del 12 dicembre a Green Pea si inserisce proprio in questo contesto: un’occasione per celebrare non solo il cibo, ma anche quella che gli esperti definiscono la “grammatica dei sentimenti” legata alle pratiche culinarie quotidiane del Giappone.
Gli chef protagonisti
Ecco i nomi degli chef che animeranno il percorso gastronomico di Degustando Washoku:
- Chiara Patracchini (una stella Michelin) – La Credenza, San Maurizio Canavese (TO)
- Christian Mandura & Alessandro Daddea – Akoya, Torino
- Akira Yoshida – Ramen Bar Akira, Torino
- Stefano Oberto & Naomi Sonoda – Le Petit Restaurant Japonais, Torino
- Stefano Atzeni – Akaito, Torino
- Takashi Kido – Donburi House, Torino
- Isaji Makoto – Sagami, Torino
- Taiga Kakazu & Walter Ferretto – Il Cascinale Nuovo, Isola d’Asti (AT)
biglietti per l’evento sono in vendita sul sito ufficiale di To Be Events al link:
https://shop.tobevents.it/event/degustandowashoku/
I posti sono limitati e inoltre, la prenotazione è obbligatoria. Non sono previsti posti a sedere assegnati, ma sedute libere