La Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano torna a sollevare la Coppa Italia Frecciarossa e lo fa scrivendo un’altra pagina storica del volley femminile italiano. All’Inalpi Arena di Torino, davanti a 12.853 spettatori – record assoluto per una finale femminile – le Pantere superano la Savino Del Bene Scandicci con un netto 3-0 che però non racconta fino in fondo l’equilibrio e l’intensità del match.

I parziali parlano chiaro: 31-29, 26-24, 27-25. Tre set combattutissimi, tutti decisi ai vantaggi, tutti risolti sul filo di lana, in una finale di livello internazionale.

Ottava Coppa Italia e titolo numero 30

Per Conegliano si tratta dell’ottava Coppa Italia, la settima consecutiva, nonché del trentesimo trofeo nella storia del club. Un palmarès impressionante che oggi recita: 8 Scudetti, 8 Coppe Italia, 8 Supercoppe, 3 Mondiali per Club e 3 Champions League.

È anche il primo trofeo della stagione 2025-26, dopo le finali perse in Supercoppa e al Mondiale per Club proprio contro Scandicci, rendendo il successo di Torino una vera e propria rivincita sportiva.

Una finale molto più combattuta del risultato

A dispetto del 3-0 finale, la partita è stata tiratissima dall’inizio alla fine. Scandicci, reduce da una semifinale al tie-break contro Chieri, ha pagato la stanchezza nei momenti decisivi, ma ha tenuto testa alle campionesse in ogni set, arrivando più volte a un passo dal portare a casa i parziali.

Conegliano, rispetto ad altre uscite stagionali, si è mostrata più cinica, più lucida nei finali, capace di vincere gli scambi chiave quando il pallone pesava di più.

La delusione delle giocatrici del Savino Del Bene Scandicci

Le migliori Pantere: Gabi, Haak, Zhu e Chirichella

Per Conegliano, le migliori in campo sono state senza dubbio:

  • Gabriella Braga Guimarães (Gabi): top scorer con 22 punti, dominante nei momenti decisivi, decisiva a muro e in attacco nei finali di set
  • Isabelle Haak: 20 punti, costante, letale dalla seconda linea e fondamentale nel tenere la squadra agganciata nei momenti difficili
  • Zhu Ting: preziosissima nei finali, lucida quando il pallone scottava, protagonista nei set point
  • Cristina Chirichella: leader silenziosa, decisiva a muro, suo il block finale che chiude la partita e consegna la Coppa a Conegliano

Da sottolineare anche l’ennesima prova monumentale di Monica De Gennaro, che conquista il trentesimo titolo con la maglia gialloblù e diventa la giocatrice più vincente di sempre nella storia della Coppa Italia.

Antropova delusa dopo la sconfitta

Record e continuità senza precedenti

Con questo successo, Conegliano centra l’undicesima stagione consecutiva con almeno un trofeo, un’impresa mai riuscita a nessun club femminile nel nuovo millennio. Per Asia Wolosz e Daniele Santarelli, rispettivamente capitano e allenatore dal 2017, si tratta del 27° titolo insieme, con 7 Coppe Italia vinte fianco a fianco.

Scandicci esce sconfitta ma a testa alta, penalizzata dalla stanchezza e da una Antropova meno incisiva del solito, ma protagonista di una finale giocata punto a punto e decisa solo nei dettagli.

Una vittoria che pesa

Conegliano vince perché sa vincere le partite difficili, quelle che non si decidono con il talento puro ma con freddezza, esperienza e gestione dei momenti chiave. Una Coppa Italia che vale doppio, per il modo in cui è arrivata e per il messaggio lanciato al campionato: le Pantere ci sono, e restano il punto di riferimento del volley femminile italiano.