Nel cuore di un condominio della Milano “bene”, Angelo, portinaio da oltre trent’anni, viene improvvisamente licenziato da un’app. A comunicarglielo è Caterina, elegante e decisa, che irrompe nell’atrio per annunciargli che il futuro non ha più spazio per lui. Da qui prende il via “Il Custode”, una commedia brillante e moderna firmata da Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, con la regia di Marco Zoppello. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Gioiello di Torino il 25 e 26 ottobre 2025.
Una pochade moderna che racconta la realtà
Lo spettacolo si sviluppa come una vera e propria pochade contemporanea, dove il comico diventa strumento per indagare il disagio sociale. Nell’androne del condominio, Angelo e Caterina si sfidano in una partita metaforica, trasformando lo spazio in una scacchiera dove si gioca il futuro delle relazioni umane contro il mito dell’efficienza digitale.
Smart working, intelligenza artificiale e nuove professioni
La pièce riflette con ironia sulla confusione del mondo del lavoro odierno: dalla precarietà all’automazione, passando per le nuove figure professionali nate dal digitale — rider, pet sitter, media manager — fino al grande tema dell’intelligenza artificiale, vista come il convitato di pietra pronto a soppiantare le relazioni reali.
Risate e riflessioni: il teatro come specchio deformante
Come sottolinea il regista Marco Zoppello, il comico è uno specchio deformante che ci consente di guardare alla nostra realtà con un sorriso e una domanda. “Il Custode” non offre risposte facili, ma propone una riflessione condivisa sul valore della presenza, del contatto umano e della memoria, elementi che rischiano di sparire nel vortice del progresso.
“Forse non possiamo prevedere il futuro del lavoro, ma possiamo riderci su — e, insieme, farci qualche domanda”, spiegano Poretti e Cristofori.
