Il Cinema Massimo ospiterà il 25 marzo 2026 alle ore 20:30 l’anteprima torinese di Chi sale sul treno, il nuovo docufilm diretto da Valerio Filardo, realizzato in occasione dei 120 anni del cosiddetto “Treno Bianco”, lo storico convoglio che accompagna i pellegrini dalla Sicilia a Lourdes.
Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire i temi e il processo creativo dell’opera.
Un viaggio tra esperienza fisica e interiore
Il film segue il viaggio dei pellegrini trasformandolo in un racconto che unisce dimensione fisica e spirituale. Attraverso testimonianze dirette, Filardo costruisce una narrazione corale che intreccia esperienze individuali e memoria collettiva, dando vita a un quadro articolato e intergenerazionale.
Il simbolo del treno
Al centro del docufilm, l’immagine del treno assume un forte valore simbolico: luogo di passaggio e incontro, diventa metafora di cambiamento e trasformazione personale. Il gesto del “salire a bordo” viene esplorato come momento decisivo, capace di segnare percorsi di crescita o di distacco dal passato.
Uno stile essenziale e coinvolgente
Dal punto di vista formale, l’opera si distingue per uno stile essenziale, costruito su un equilibrio tra immagini, suoni e silenzi. Una scelta che sostiene la narrazione senza appesantirla, lasciando spazio all’interpretazione dello spettatore.
La storia del Treno Bianco
A oltre 120 anni dalla partenza del primo “Treno Bianco”, il convoglio continua a collegare la Sicilia a Lourdes in un viaggio di quasi 50 ore. In un’epoca dominata da aerei e alta velocità, questa esperienza appare anacronistica, ma mantiene intatto il suo fascino per chi cerca un tempo diverso, fatto di condivisione e spiritualità.
Il docufilm racconta un pellegrinaggio unico, forse giunto alle sue ultime edizioni, in cui il treno diventa spazio di incontro, accoglienza della sofferenza e speranza condivisa: un rito collettivo che unisce fede, fragilità e desiderio di appartenenza.
Un appuntamento da non perdere
Chi sale sul treno si presenta come un’opera intensa e riflessiva, capace di raccontare non solo un viaggio fisico, ma anche un percorso umano profondo. L’anteprima al Cinema Massimo rappresenta un’occasione speciale per scoprire un documentario che unisce tradizione, memoria e contemporaneità.