Il mondo del cinema e della televisione piange Catherine O’Hara, scomparsa all’età di 71 anni. L’attrice canadese, amatissima dal grande pubblico e pluripremiata interprete della comicità nordamericana, è morta venerdì 30 gennaio 2026 nella sua casa di Los Angeles, dopo una breve malattia. La notizia è stata confermata dal suo management.
Volto iconico di film entrati nella storia come Beetlejuice e Mamma, ho perso l’aereo, Catherine O’Hara ha attraversato oltre cinquant’anni di carriera, lasciando un’impronta profonda nel teatro, nella sketch comedy, nel cinema d’autore e nella serialità contemporanea.
DAL SECOND CITY AI RUOLI CULT
Nata a Toronto nel 1954, Catherine O’Hara si forma artisticamente al leggendario Second City Theatre, autentica fucina di talenti che ha lanciato figure come Bill Murray, John Belushi, Dan Aykroyd, Steve Carell e Stephen Colbert. È qui che nasce anche il sodalizio artistico e umano con Eugene Levy, destinato a diventare uno dei più longevi della comicità internazionale.
Negli anni Ottanta si impone con il programma SCTV, distinguendosi per una comicità camaleontica, surreale e profondamente umana. Il grande pubblico la consacra al cinema con ruoli diventati leggendari: l’eccentrica Delia Deetz in Beetlejuice di Tim Burton e soprattutto Kate McCallister, la madre disperata di Kevin nella saga Mamma, ho perso l’aereo, accanto a Macaulay Culkin.
IL CINEMA D’AUTORE E L’ARTE DELL’IMPROVVISAZIONE
Fondamentali nella sua carriera le collaborazioni con Christopher Guest, con cui recita in film cult come Best in Show, Waiting for Guffman, A Mighty Wind e For Your Consideration, dimostrando una straordinaria maestria nell’improvvisazione e nel registro grottesco.
Parallelamente, O’Hara presta la voce a celebri film d’animazione come The Nightmare Before Christmas e Chicken Little, confermando una versatilità rara.
SCHITT’S CREEK E LA RINASCITA GLOBALE
Negli anni 2010 arriva una nuova, travolgente consacrazione grazie alla serie Schitt’s Creek. Nel ruolo dell’indimenticabile Moira Rose, Catherine O’Hara conquista una nuova generazione di spettatori con un personaggio iconico, fatto di accento inconfondibile, look eccentrici e una comicità venata di malinconia.
La performance le vale un Emmy Award, un Golden Globe e uno Screen Actors Guild Award, trasformandola in un’icona pop contemporanea. Dopo il successo della serie, l’attrice appare anche in produzioni di prestigio come The Last of Us e The Studio.
VITA PRIVATA E RICORDO
Catherine O’Hara era sposata dal 1992 con il production designer Bo Welch, conosciuto sul set di Beetlejuice. Dalla loro unione sono nati due figli, Matthew e Luke.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel panorama artistico internazionale. Colleghi e fan la ricordano non solo per l’immenso talento, ma anche per l’eleganza ironica, la sensibilità e la generosità umana che hanno accompagnato ogni sua interpretazione.
Catherine O’Hara è riuscita in qualcosa di raro: rendere immortali personaggi comici senza mai svuotarli di anima. Un’eredità che continuerà a vivere sullo schermo e nella memoria collettiva.