Un Certain Regard: il cinema di “Ulya”
La sezione Cannes Film Festival – Un Certain Regard presenta il film “Ulya” di Viesturs Kairiss, una co-produzione tra Lettonia, Estonia, Polonia e Lituania.
Ambientato nell’Unione Sovietica del 1964, il film racconta la storia di una ragazza altissima che cresce in un villaggio isolato e si ritrova catapultata nel mondo dello sport e delle aspettative sociali. Il suo percorso diventa una riflessione sull’identità e sull’accettazione di sé.

Il cinema tra memoria e storia: “L’Âge d’Or”
Nella sezione Cannes Classics arriva “L’Âge d’Or” di Bérenger Thouin, una coproduzione tra Francia, Italia e Brasile.
Il film segue la vita di Jeanne Lavaur tra Parigi e le grandi trasformazioni del XX secolo, intrecciando storia personale e grandi eventi mondiali. Un racconto che unisce finzione e materiali d’archivio, con richiami alle origini del cinema.

Settimana della Critica: tra realtà e distorsione
Alla La Semaine de la Critique spicca “Troppe Bestie” di Sarah Arnold, un thriller ambientato nella campagna francese dove il conflitto tra agricoltori e cacciatori degenera in violenza.
Il film esplora il tema della follia collettiva e della natura fuori controllo, in un crescendo di tensione sociale e psicologica.

“Viva”: il debutto di Aina Clotet
Sempre nella Settimana della Critica, “Viva” segna l’esordio alla regia di Aina Clotet.
La storia segue Nora, una donna che dopo un’esperienza traumatica cerca intensamente di sentirsi viva attraverso relazioni emotivamente complesse. Un racconto intimo sulla fragilità e la ricerca di identità.

Next Step Studio e il futuro del cinema
Il programma Next Step Studio – Indonesia 2026 prosegue il lavoro di sostegno ai giovani registi internazionali, coinvolgendo talenti emergenti nella co-creazione di cortometraggi.
Un progetto che conferma la vocazione di Cannes come piattaforma globale per nuove voci del cinema contemporaneo.
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