Due docu evento a Cannes 2026

Alla 79ª edizione del Festival di Cannes la sezione Proiezioni speciali accende i riflettori su due opere destinate a lasciare il segno: Avedon di Ron Howard e John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh. Due racconti diversi ma uniti da un forte impatto autoriale e da un valore storico ed estetico di primo piano.

Avedon: il ritratto dell’icona della fotografia

Il documentario Avedon firmato da Ron Howard racconta la vita e l’opera di Richard Avedon, figura centrale della fotografia del XX secolo. Tra moda, ritratti psicologici e reportage sociali, il film esplora un artista capace di attraversare mondi diversi, da Vogue ai diritti civili.

Howard, noto per il suo stile discreto e “invisibile”, si confronta con un protagonista esattamente opposto: estroverso, magnetico, sempre al centro della scena.

John Lennon: l’ultima intervista

Con John Lennon: The Last Interview, Steven Soderbergh porta sullo schermo un documento storico legato alle ultime ore di John Lennon, realizzato insieme a Yoko Ono.

Il film ricostruisce l’intervista del 1980 al Dakota Building di New York, poche ore prima della tragica morte dell’ex Beatles. Un dialogo intenso che tocca politica, società e rapporto tra individuo e sistema, ancora oggi sorprendentemente attuale.

Un’eredità che parla al presente

I due documentari non sono solo opere cinematografiche, ma riflessioni profonde sul potere dell’arte e della memoria. Da un lato la fotografia come linguaggio sociale e psicologico, dall’altro la musica come testimonianza politica e umana.

In entrambi i casi, Cannes diventa il palcoscenico ideale per riscoprire figure che hanno cambiato il modo di vedere e ascoltare il mondo.

Cinema, memoria e impatto autoriale

Tra estetica, storia e narrazione, queste due opere confermano il ruolo del cinema documentario come strumento di conoscenza e interpretazione del reale. Un appuntamento che si preannuncia tra i più attesi del festival.