La 79ª edizione del Festival di Cannes entra nel vivo con due tra i ritorni più attesi del cinema internazionale: Pedro Almodóvar e Andrey Zvyagintsev. Due autori profondamente diversi, ma accomunati dalla capacità di trasformare il cinema in riflessione intima, politica e umana.
Sulla Croisette arrivano infatti Amarga Navidad del maestro spagnolo e Minotaur del regista russo dissidente, al suo primo film dopo nove anni di assenza.
Pedro Almodóvar presenta il personale “Amarga Navidad”
Pedro Almodóvar torna in concorso con Amarga Navidad, opera che il regista ha definito “la più personale” della sua carriera.
Il film intreccia le vicende di Elsa e Raul, due registi alle prese con la scrittura e con una profonda crisi creativa. Realtà e finzione si specchiano continuamente in una narrazione fatta di richiami, riflessi emotivi e sovrapposizioni tra vita privata e immaginazione artistica.
Il cineasta spagnolo, già premiato a Cannes per Tutto su mia madre e Volver, conferma ancora una volta il suo stile intenso e metacinematografico, accompagnato da un cast guidato da Bárbara Lennie, Leonardo Sbaraglia e Aitana Sánchez-Gijón.
Il ritorno di Andrey Zvyagintsev con “Minotaur”
Tra gli eventi più importanti del festival c’è anche il ritorno di Andrey Zvyagintsev, autore di capolavori come Leviathan e Loveless.
Ambientato nella Russia del 2022, Minotaur segue la discesa psicologica di Gleb, un potente dirigente d’azienda costretto a confrontarsi con il crollo improvviso della propria esistenza. Il caos personale e sociale lo trascina lentamente verso la violenza.
Con il suo sguardo rigoroso e profondamente politico, Zvyagintsev porta a Cannes un’opera cupa e contemporanea che promette di essere tra le più discusse dell’edizione 2026.
Andy Garcia firma il noir “Diamond”
Fuori concorso spazio anche ad Andy Garcia, che torna dietro la macchina da presa dopo oltre vent’anni con Diamond, un neo-noir ambientato a Los Angeles.
Protagonista è Joe Diamond, uomo enigmatico tormentato da un passato traumatico e dotato di un talento straordinario nell’investigazione criminale. Nel cast figurano nomi di primo piano come Dustin Hoffman, Bill Murray, Brendan Fraser, Danny Huston e Vicky Krieps.
Il film mescola atmosfere noir classiche e suggestioni contemporanee, confermando la forte presenza del cinema americano sulla Croisette.
Samurai, cinema politico e grandi maestri a Cannes
Tra gli appuntamenti più attesi figura anche Kokurojo (The Samurai and the Prisoner) di Kurosawa Kiyoshi, presentato nella sezione Cannes Première.
Il film porta sul grande schermo una storia di samurai, intrighi e misteri ambientata durante l’assedio del castello del signore feudale Murashige Araki.
La giornata sarà completata da un omaggio speciale a Ken Loach che presenterà sulla spiaggia di Cannes il suo capolavoro Terra e libertà, confermando il forte dialogo del festival tra memoria cinematografica e nuove visioni d’autore.
Con Almodóvar, Zvyagintsev, Garcia e Kurosawa, Cannes 2026 si conferma ancora una volta il palcoscenico mondiale del grande cinema internazionale.